Formazione: Progetto Prometeo a rischio chiusura, Figuccia punta il dito su Crocetta

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Lavoratori sfiancati, corsisti sfiduciati da una formazione professionale distrutta dal presidente Crocetta, dall’ex assessore Nelli Scilabra, mentre il nuovo l’assessore Mariella Lo Bello pare non sia stata in grado di dare quella sterzata che tutti si attendevano. La formazione in Sicilia è diventata una “barzelletta” che fa  soltanto piangere.  

 

Il Progetto Prometeo, affidato al Ciapi, che avrebbe dovuto impiegare per appena sette mesi circa 1.400 lavoratori degli enti che hanno perso l’accreditamento della Regione, si sta rivelando un fallimento per l’inadeguatezza e l’incapacità nell’organizzazione preventiva dei corsi, con l’aggravante che molti dei proprietari delle sedi dove si svolgono i corsi non sono mai stati pagati. Da mesi i lavoratori non vengono più pagati, hanno ricevuto soltanto gli stipendi di settembre ed ottobre. Stop. E questo non incoraggia i corsisti che erano scettici già alla vigilia dell’inizio delle lezioni. I sindacati da tempo sollecitano anche un incontro alla Regione sul Progetto Prometeo “al fine di scongiurarne la chiusura anticipata”.

 

“Uno scandalo senza fine la gestione della formazione da parte della Regione Siciliana che, dopo mille promesse e proclami, non garantisce ai lavoratori del progetto Prometeo e alle migliaia di studenti coinvolti il regolare svolgimento delle attività, non pagando per di più da mesi gli operatori”. Lo ha detto il vice capogruppo di Forza Italia all’Ars Vincenzo Figuccia, in piazza con i lavoratori della formazione siciliana. “Ci troviamo di fronte ad un bluff senza pari – prosegue l’esponente forzista -. A protestare questa mattina ci sono centinaia e centinaia di operatori che non ricevono lo stipendio da quattro mesi, su sette di durata del loro contratto. Si tratta per lo più di professionisti che precedentemente avevano già perso il lavoro. Prometeorappresentava per loro un salvagente dalla disperazione e così non è stato”.

 

Figuccia chiede quindi alla Regione “dove sono finiti i 35 milioni di euro destinati alla formazione siciliana. Chiaro è – dice – che di risorse, al progetto Prometeo ne sono giunte ben poche. Il rischio è ora che dal 4 aprile gli operatori vengano licenziati e che di conseguenza siano interrotti i percorsi formativi per i nostri giovani. Un disastro a firma Crocetta al quale è doveroso mettere la parola fine”.