Un deputato regionale condannato dalla Corte dei conti a pagare 3,7 milioni di euro per danno erariale prodotto quando era a capo di un ente di formazione, inserito nella sottocommissione dell’Ars che, insediata ieri, dovrà fare luce proprio sulle anomalie del settore. Un nuovo paradosso siciliano. Si tratta dell’ex presidente del Ciapi Francesco Riggio che dopo le polemiche oggi ha successivamente rinunciato all’incarico. Non basta al Movimento cinque stelle che esce dall’organismo.
“Il solo fatto che un deputato condannato dalla Corte dei conti per fatti inerenti la formazione professionale venga chiamato a far parte di una commissione parlamentare di verifica sulla formazione stessa, e’ inaccettabile, nonostante il tentativo di smarcatura. Io me ne chiamo fuori”, dice la deputata Ars Valentina Zafarana “dopo avere appreso della nomina e poi della successiva rinuncia dello stesso”. L’organismo dovrà esaminare aspetti come gli accreditamenti agli enti, i ritardi dei pagamenti al personale e la rendicontazione agli stessi enti.
Per il presidente della Comissione Lavoro Marcello Greco era “tutto normale”, era solo “un esperto”. “Lascio una commissione che nasce con presupposti sbagliati”, aggiunge Zafarana, “sembra che la maggioranza di questo governo, fallimentare da tutti i punti di vista, non abbia alcuna intenzione di fare veramente luce sulle scandalose vicende che riguardano la formazione professionale in Sicilia”.



