Fotografia: Massimiliano Ferro racconta la città con “I volti di Palermo”. Fotogallery

Circa 2 anni di lavoro in 86 immagini, editore ex Libris di Carlo Guidotti, 100 pagine

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Un pezzo di città raccontato con l’occhio di un fotografo, che guarda le facce, gli occhi, che poi altro non sono che uno specchio della realtà. I volti, con giochi di chiaro-scuro, di quella che possiamo definire una fetta importante di società civile li ritroviamo ne “I volti di Palermo” di Massimiliano Ferro (editore ex Libris di Carlo Guidotti, pagg.100, €26,00), 86 immagini tra loro legate e al contempo slegate. Un lavoro che è stato documentato e impreziosito nel backstage dalla fotografa palermitana Delinda Dotto, che ha seguito l’autore in ogni tappa.

Circa due anni di lavoro per mettere insieme un puzzle “tra resistenze e resilienza”, come scrive nella prefazione il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, unico politico in quanto primo cittadino pro tempore. Una scelta chiara quella di Massimiliano Ferro, nessuna voglia di strizzare l’occhio a qualcuno, ma la il desiderio di raccontare una città che, nonostante tutto, continua ad essere in cammino, sa essere operosa e ha in tanti volti le energie e la voglia di andare avanti.

“E’ questo il filo che lega persone tanto diverse e tanto diversamente impegnate, i cui Volti sono stati scelti da Massimiliano Ferro – scrive Orlando – Tanti di questi Volti, durante tanti anni, hanno costruito esperienze di resistenza che è lotta, che è asprezza, che è contrasto. Ma quelli presenti in questo libro testimoniano tutti impegno e resilienza che è ricostruire, riorganizzare, rinascere”.

“Sui volti ritratti  si può leggere anche, soprattutto, la frase ‘Sono cittadino palermitano’ – scrive nella postfazione il giornalista Nino Giaramidaro, fotografo sensibile e appassionato – . Sono questi i volti, le facce cercate e trovate da Massimiliano Ferro, fotografo che anche lui avrebbe potuto far parte dei suoi fotografati. Quanti sono questi interpreti della vita sociale pulita, che hanno lottato – e continuano in ogni loro giornata – contro i percorsi spalmati di vischio che, ancora, non è difficile imboccare a Palermo e nella Sicilia?  Non sono tutti nelle belle fotografie di Ferro – aggiunge Giaramidaro – . Oltre i vip e protagonisti di vicende che hanno dato una forte spallata alla Palermo compromessa con gli intrallazzi e con la mafia ci sono schiere di volti sconosciuti segnati dalle rughe del vivere difficile, dalle occhiaie da lavoro: quella Palermo trasversale, spesso silenziosa, che sempre ha saputo dare il giusto valore alle cose e che è riuscita a dire no – anche rischiando – agli allettamenti pelosi”.

E’ un’opera, quella di Massimiliano Ferro senza pretese, ma che ha voluto raccontare con le fotografie un pezzo di quella bella Palermo che tanti di noi ogni giorno riescono persino a toccare con mano.  “Con i volti che ho scelto – dice Massimiliano Ferro – intendo dare un messaggio di speranza, di rinascita, soprattutto ai giovani. Ogni ritratto contiene, per me, in qualche maniera, la voglia di riscatto di una città”. Che ancora deve lavorare tanto per conquistare definitivamente questo riscatto.