Frana sulla A 19: l’Anas è pronta, ma i tempi appaiono davvero lunghi

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Dopo quasi tre settimane dal cedimento del pilone, a seguito della frana avvenuta all’altezza del viadotto Himera 1 dell’autostrada A19 Palermo-Catania tra gli svincoli di Scillato e Tremonzelli, l’Anas è al lavoro, come richiesto dal Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, per definire gli interventi necessari a risolvere l’emergenza viabilità creatasi in Sicilia.

 

Sono stati già predisposti diversi progetti di realizzazione della bretella di collegamento provvisorio e di demolizione dei viadotti, che potranno essere affidati con tre distinte gare per un importo di circa 10 milioni di euro. La bretella di collegamento provvisorio, una boccata d’ossigeno per gli abitanti del comprensorio madonita, servirà a collegare la SP 24 all’altezza dello vincolo di Scillato con il viadotto, consentendo con una breve deviazione di rientrare sull’autostrada A19. I due progetti relativi alla bretella prevedono da un lato la realizzazione dell’opera di innesto sul viadotto, con interventi di consolidamento del versante a protezione della tratta in rilevato, per un importo di circa 4,8 milioni e tempi di esecuzione di 3 mesi e l’adeguamento della SP 24 fino allo svincolo di Scillato, per un importo di circa 2 milioni e tempi di esecuzione di 2 mesi.

 

Il terzo progetto, relativo all’intervento di demolizione dei tratti danneggiati delle due carreggiate in direzione Catania e in direzione Palermo, sarà effettuato in parallelo alla realizzazione della bretella e prevederà anche la totale rimozione dei materiali di risulta, per un importo di circa 3 milioni e tempi di esecuzione di circa 3 mesi.

 

Nel frattempo l’Anas ha anche avviato la progettazione dell’intervento di ricostruzione dei due viadotti, per una lunghezza di circa 250 metri, che sarà completata entro i prossimi due mesi.

 

In definitiva il costo dell’opera sarà di circa 20 milioni, con tempi di esecuzione tra i 15 e i 18 mesi, a decorrere dalla demolizione dei viadotti preesistenti. “Elemento essenziale per l’avvio veloce dei cantieri e della fase realizzativa – si legge in una nota dell’Anas – è la dichiarazione dello stato di emergenza, così come già richiesto dalla Regione Sicilia, con la nomina di un commissario delegato con poteri in deroga”.