Donna Franca Florio: l’opera di Boldini torna a Palermo

I nobili Marida e Annibale Berlingieri hanno confermato al sindaco Leoluca Orlando il ritorno del quadro a Palermo nel corso del 2018, dopo un periodo di esposizione alla Reggia di Venaria

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Donna Franca Florio tornerà presto nella sua città.

I nobili Marida e Annibale Berlingieri, nuovi proprietari del ritratto, hanno confermato al sindaco Leoluca Orlando il ritorno del quadro a Palermo nel corso del 2018, dopo un periodo di esposizione alla Reggia di Venaria. “Sono grato ai Marchesi Berlingheri – afferma il Sindaco Leoluca Orlando – per questo atto di amore e sensibilità per la nostra città. Ancora più bello sarà poterlo rendere visibile ai più proprio nell’anno in cui Palermo sarà Capitale della cultura italiana”.

La leggenda vuole che sia stato Ignazio Florio, geloso, a imporre al pittore di rimettere mano al ritratto, considerato troppo osé, allungando il vestito e coprendo le spalle. Nella prima versione, infatti,  donna Franca indossava un abito nero a maniche lunghe impreziosito da ricami dorati, ma fu poi Boldini che la svestì adattando l’abbigliamento alla moda degli anni Venti e aggiungendo una sedia. Una storia tormentata quella dell’opera: nel 1924, quando Boldini lo completò, l’impero dei Florio era al tracollo e la famiglia non riuscì a comprarlo. Tre anni dopo, il pittore lo vendette al barone Rotschild che lo portò con sé in America. Nel 1995 fu messo in vendita da Christie’s e poi dieci anni dopo, all’Hotel Villa Igiea di Palermo, quando Francesco Bellavista Caltagirone lo comprò per 800mila euro.

“Questo contribuisce a completare il lavoro dell’associazione culturale Casa Florio, anche se indirettamente visto che il quadro non è mai appartenuto alla famiglia – spiega Chico Paladino Florio, erede di Vincenzo Florio –L’associazione che abbiamo creato tende a proteggere e valorizzare il patrimonio storico culturale legato alla famiglia, mettendolo a disposizione della città e contribuendo al giusto rilancio della nostra isola. Ringrazio i marchesi Marida e Annibale Berlingieri per l’atto di amore verso quest’opera e verso la nostra città”.