Francesco Lanza di Scalea, il ricercatore palermitano uomo di successo negli Usa

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Francesco Lanza di Scalea, nel 2009, a soli 37 anni, è stato il più giovane professore ordinario dell’Università di San Diego, California, docente di Ingegneria Strutturale e direttore del Laboratorio di Valutazioni Non-distruttive e Monitoraggio Strutturale, uno dei centri universitari più riconosciuti al mondo in questi campi di ricerca. La sua avventura americana ha avuto inizio nel 95, poi una carriera tutta in ascesa e oggi a 47 anni ha già ricevuto una serie di riconoscimenti e premi, diversi nel 2016.

Qualche settimana è stato insignito del titolo di “Fellow”, o Membro Onorario, della Acoustical Society of America (ASA), riconoscimento annunciato alla Conferenza Annuale che si è svolta a Honololu, Hawaii, lo scorso novembre. Onorificenza che si aggiunge a quella della American Society for Nondestructive Testing (ASNT),  annunciato ufficialmente alla conferenza annuale della società dello scorso settembre, Long Beach, California. Titolo che viene conferito solo ad alcuni ricercatori sulla base dell’impatto professionale che gli stessi hanno avuto in questi due campi.

In aggiunta a questi prestigiosi riconoscimenti, Lanza di Scalea ha vinto il premio di migliore articolo della Divisione Tecnica sui Materiali Compositi alla Conferenza Annuale della Society for Experimental Mechanics (SEM) tenuta a Costa Mesa, California nel 2015. Premio che è stato consegnato a giugno alla conferenza annuale della SEM tenuta ad Orlando, in Florida.

Ma chi è Francesco Lanza di Scalea, questo brillante palermitano, che da 16 anni oltre che insegnare Ingegneria Strutturale, è direttore del Laboratorio di Valutazioni Non Distruttive e Monitoraggio Strutturale dell’Ateneo? E’ uno dei tantissimi siciliani che ha scelto di lasciare la Sicilia per lavorare all’estero. La sua vita è nella ricerca dei “materiali avanzati”, un lavoro che nel nostro Paese sicuramente non avrebbe potuto fare, così come è riuscito finora negli USA. Un lavoro che gli ha consentito di affermarsi ad un’età quasi impossibile se fosse rimasto ovunque in Italia. Per quanto ha fatto, per i risultati conquistati, nel 1999, il governo americano gli ha assegnato il visto di immigrazione per “straordinari meriti scientifici”.

Francesco Lanza di Scalea si è laureato in Ingegneria all’Università di Palermo nel 1993, dove ha anche conseguito il Dottorato di Ricerca in Costruzioni Meccaniche nel 1997, sotto la supervisione del professore Augusto Ajovalasit. Ha continuato la sua carriera accademica negli Stati Uniti, fra la Michigan State University, la Johns Hopkins University, e la University of California San Diego, dove è diventato Professore Ordinario di Ingegneria Strutturale nel 2007 a 37 anni. E’ titolare da anni di tre corsi: due pre-laurea ed uno per master e dottorato. I suoi studenti, a quanto pare, sono molto soddisfatti. Negli Stati Uniti i professori sono sottoposti ai loro giudizi finali e le sue medie di “approvazione professore”, nei tre corsi, sono del 95, 99 e 100 per cento.

Invitato spesso a presentare relazioni scientifiche e a partecipare a seminari sia negli USA che negli atenei di Palermo, Bologna e Trento, con l’Italia ha mantenuto rapporti costanti, tanto che da quando si trova in California ha sostenuto programmi di scambio di studenti e professori italiani e accordi di cooperazione scientifica.

“Faccio tanta ricerca – spiega Francesco Lanza di Scalea – finalizzata allo sviluppo di tecnologie di monitoraggio strutturale che riguardano ponti, aerei, ferrovie, praticamente si tratta di sensori che rilevano per esempio la presenza di cedimenti. Ricerche – prosegue – che qui sono finalizzate agli obiettivi, perciò devo anche reperire i finanziamenti, dal Governo o dalle industrie, a sostegno di queste ricerche, per acquistare i macchinari di laboratorio e per pagare i ricercatori dei vari progetti”.

Ingegnere e professore, con una passione matta per le arti marziali: è cintura nera di Karate Shotokan. “Sono stato nella squadra agonistica della Michigan State University per tre anni, ma pratico da anni anche lo sci, qua quando posso vado in Colorado, la canoa, che ho fatto a livello agonistico al Clubino del Mare ed il windsurf, cominciato all’Albaria. Ma il mio mare è qui, a San Diego, anche se in estate faccio il pieno di Mondello”.