Franco Ferrara, il genio musicale siciliano dimenticato dalle istituzioni

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La figura di Franco Ferrara (Palermo 1911, Firenze 1985), direttore d’orchestra e compositore, il tema di una appassionata lettera di Vito Marino, biografo che ha approfondito i legami familiari del maestro con la Sicilia. Marino ha pure donato una statua del maestro al Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo. Riceviamo e pubblichiamo:

Da molti anni ormai, quasi 60, mi interesso di musica classica, e solo nel 2013 ho avuto la fortuna di imbattermi nella figura del Maestro Franco Ferrara (1911 -1985), che palermitano giace ormai obsoleto, e sconosciuto ai più, non solo in Italia ma addirittura nella sua città natale: il suo Genio in campo musicale è riconosciuto solo dagli addetti ai lavori!!!!

In tutti questi anni ho portato avanti la conoscenza di questo autentico GENIO della MUSICA, che tutto il mondo ci ha invidiato, trovandomi a combattere una battaglia tra il silenzio assoluto delle istituzioni locali e non solo musicali ma anche cittadine: lo stesso sindaco non ha mai risposto ad una lettera in cui veniva invitato a prendere delle iniziative a favore del Maestro, quale quello di onorarlo con una statua!!

Non è stato fatto niente e solo l’iniziativa personale, accolta favorevolmente dal Presidente e Direttore del Conservatorio palermitano Gandolfo Librizzi e Gregorio Bertolino, ha permesso che adesso una erma con la testa in bronzo del Maestro, faccia mostra di se presso il Conservatorio!!

Ho trovato conforto solo nel Maestro Roberto Liso, allievo e biografo del Maestro a Roma, e qui a Palermo nel Maestro Carmelo Caruso già direttore del Conservatorio, ed oggi maestro della direzione orchestrale presso lo stesso. Ed anche nella passata gestione dell’orchestra Sinfonica che tramite l’allora sovraintendente Ernani e il direttore Artistico Aldo Ceccato si misero a disposizione per promuovere iniziative, che purtroppo non ebbero seguito per le dimissioni “politiche” che entrambi subirono in seguito. Sul web uno degli ultimi allievi del Maestro, Gianluigi Zampieri, ha finora svolto azione meritoria con pubblicazione su youtube di pezzi musicali del Ferrara!!!

Ho provato anche a recuperare l’archivio personale del Ferrara, che è stato salvato, dietro mia segnalazione, da una vendita forzosa avvisando tempestivamente il sovraintendente Archivistico del Lazio dott. Mauro Tosti. Adesso l’archivio giace purtroppo vandalizzato e negletto in una stanza dell’Accademia Santa Cecilia in Roma, nonostante l’offerta gratuita di revisionarlo e catalogarlo assieme al biografo del Maestro: altra stortura della cultura che introita dei tesori e li lascia smarriti e non consultabili da nessuno, pur di averli!!

Ho provato a contattare anche i media tramite testate giornalistiche, e solo una ha recentemente pubblicato qualcosa sul Ferrara, dietro mia sollecitazione: e qui si è purtroppo avverata una mistificazione!!! Le stesse istituzioni che nel 2013 non hanno fatto niente, anzi in qualche caso hanno voluto declassare questo desiderio di restituire la gloria a questo nobile figlio di Palermo, adesso si atteggiano a difensori della Sua memoria, proclamando, sempre sul giornale, che faranno quanto possibile per onorare il Ferrara!!

Mi chiedo perché allora, cinque anni fa, non si siano comportati come oggi? Forse perché la richiesta di un semplice cittadino non bastava, ma occorreva pubblicizzare la cosa?

Perché la cultura in mano a dei Soloni di ultima ora, o coccodrilli piuttosto, deve essere asservita, complici i media, agli interessi di qualcuno o qualcosa?

Hanno mai saputo, quelli che ora si reputano depositari della memoria del Maestro, che ogni anno a Roma il 7 settembre, giorno della sua morte, si tiene una messa a cui partecipano numerosi ammiratori, musicisti e cantanti che hanno avuto anche un solo contatto col Maestro e ne sono rimasti stregati per tutta la vita? Hanno mai partecipato a queste funzioni? Credo che neanche lo sappiano!

Hanno mai saputo che nel 2015, trentennale della morte del Maestro, a Roma e Milano si sono tenuti dei concerti commemorativi? A Palermo il silenzio assoluto, e adesso furboni e coccodrilli piangono il Maestro!1 con quale coraggio si permettono di dire qualcosa quando l’oblio ha sempre accompagnato le loro azioni?

Quindi lasciamo che l’ARTE quella maiuscola sia universale! A nessuno sia permesso mettere cappelli o arrogarsi privilegi che non gli competono, meno che mai a chi sollecitato in tempi non sospetti non ha mosso un dito!

Ognuno di noi deve sentirsi offeso e indignato da chi non ha rispetto disinteressato per l’ARTE e i suoi Figli!!!!  La vita e l’opera di FERRARA sono state improntate all’ESSERE, tutti gli altri, soloni coccodrilli e pennivendoli sanno soltanto APPARIRE!!

Vito Marino