Giovanni Ardizzone alla cerimonia del Ventaglio: “Orgoglioso del mio no a Cuffaro”. Video

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giovanni ardizzone alla cerimonia del ventaglio

La tradizionale cerimonia del Ventaglio a Palazzo dei Normanni è stata l’occasione, per il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, per fare il punto sullo stato di salute del parlamento siciliano e non solo.

“Perché si parla male delle Istituzioni? Questo e’ un attacco alla democrazia, dite che i parlamentari sono inutili, non le Istituzioni perché c’è gente che ha dato la vita per questa istituzione. Non si può parlare sempre contro la politica, perché sparando contro le istituzioni si rischia di fare un passo avanti verso la dittatura” – ha detto  Ardizzone difendendo la credibilità delle istituzioni democratiche,

Il presidente dell’Ars ha quindi sottolineato che nel corso dell’attuale legislatura: “per la prima volta non è stata impugnata la legge finanziaria. Mi sono preso questo merito spesso rimanendo isolato. Ho detto – ha rivendicato – che non avrei permesso ne leggi fatte di notte ne leggi omnibus e questo è stato fatto”.

Passando i rassegna i costi dell’Ars, spesso oggetto di polemica mediatica il presidente dell’Assemblea regionale ha rivendicato: “Nel 2012 sono stati pari 162,2 milioni di euro, nel 2017 sono pari a 143 milioni: sono diminuiti. nonostante l’aumento dei costi per la sicurezza del Palazzo che è considerato sensibile e che per questo sono aumentati. I costi della politica sono pari a 14 milioni di euro”.

Poi l’argomento spinoso del rapporto tra politica e criminalità. “Non metterei la mano sul fuoco per nessuno, devo dire che ci sono alcune cose sospette e ci sono delle indagini in corso, su questo non c’e’ dubbio. Probabilmente, su altre cose non ci sono indagini, ma bisogna sempre stare allerta e attenti su questo. Ma è un problema generale della classe dirigente” – ha commentato Giovanni Ardizzone. L’inquilino della torre Pisana ha anche rivendicato il suo “no” al convegno di  Totò Cuffaro all’interno della Sala Mattarella.

“Ho negato la sala per la presentazione di un libro all’ex presidente della Regione Cuffaro condannato per mafia. Mi chiedo perché si è chiesta – per giunta con uno stratagemma – proprio la Sala Piersanti Mattarella, ucciso dalla mafia. Me lo sono chiesto e ho voluto dare un messaggio che rivendico, perché tali questioni si nutrono di messaggi. Ho tenuto una linea chiara, nessun fatto personale, e la ribadisco – ha detto il presiedente dell’Ars. – In questo parlamento ci sono stati fior fior di mafiosi e anche mafiosi che se non hanno fatto attività parlamentare hanno cercato di condizionare l’attività dei giornalisti”, ha aggiunto Ardizzone che ha fatto il nome di Genco Russo, che avrebbe in passato cercato di condizionare esponenti della stampa parlamentare.

Infine, incalzato dai giornalisti che gli chiedevano se avesse in programma una candidatura a governatore, Ardizzone ha nicchiato: “Ora lasciamo stare…”, un modo per lasciare aperta la risposta alla domanda indiscreta. (Foto ITALPRESS)