Giuseppe Milazzo fuori dalla lista di Forza Italia, appello dei parlamentari a Berlusconi

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La candidatura di Giuseppe Milazzo agita le acque in casa forzista. Appello dei parlamentari siciliani affinché il deputato regionale non venga escluso alle Europee. Problemi di spazio nella lista degli azzurri per le elezioni del 26 maggio e a farne le spese sembra sia proprio il capogruppo di Forza Italia a Palazzo dei Normanni i cui manifesti elettorali campeggiano a Palermo da tempo.

Che i berlusconiani avrebbero sofferto problemi di abbondanza nel comporre la lista era chiaro. Nonostante le smentite del commissario Gianfranco Miccichè i malumori dentro il partito montano da tempo. La lista deve essere composta da quattro uomini e altrettante donne. Silvio Berlusconi, che sarà capolista anche in Sicilia, non può fare a meno di candidare Salvatore Cicù, eurodeputato uscente e fresco di vittoria elettorale alle regionali in Sardegna. Poi spazio all’impegno d’onore preso con il centrista palermitano Saverio Romano e, infine, la candidatura, sponsorizzata anche da Gianfranco Miccichè, di Giuseppe Milazzo.

Ma così composta la lista taglia fuori la parte orientale dell’Isola con il partito azzurro di Catania sul piede di guerra. Pronto ai nastri di partenza, dopo il forfait dell’ex Aennino Basilio Catanoso, inviso a Miccichè, c’è Giovanni La Via, già forzista e alfaniano, ritornato in Forza Italia e ansioso di giocarsi le sue chances per tornare in Europa. Miccichè ha provato a fare orecchie da mercante e assecondare Milazzo fino a quando Berlusconi non è stato messo di fronte alla realtà dai suoi dirigenti catanesi.

Il leader di Forza Italia, per la verità, ha provato a trovare una soluzione. I bene informati sussurrano di una telefonata al sindaco di Catania Salvo Pogliese, già big sponsor di Catanoso. Berlusconi avrebbe chiesto al primo cittadino etneo di trovare una candidata donna in rappresentanza dell’area etnea. La risposta di Pogliese sembra sia stata tranchant: “Presidente non abbiamo donne da candidare”. La pezza a colori che l’ex cavaliere ha tentato di mettere non ha trovato sponde, ecco allora fare capolino l’unica scelta che, ad Arcore, è sembrata possibile, escludere Milazzo.

Appena la voce si è diffusa a Palermo Forza Italia è piombata nel caos con i big forzisti costretti a fare muro per difendere quello che ritengono l’unico candidato rappresentativo del territorio e della storia azzurra (escluso Berlusconi, Cicu è Sardo, Romano viene dall’esperienza scudocrociata, e La Via è ancora accusato di “tradimento” per l’esperienza    alfaniana e la candidatura come vice di Micari alle scorse elezioni regionali).

“Forza Italia in Sicilia non può rinunciare alla candidatura di Giuseppe Milazzo. Facciamo appello al presidente Berlusconi affinché intervenga con fermezza e determinazione nella composizione delle liste” – hanno  scritto in un appello i parlamentari nazionali Renato Schifani, Urania Papatheu, Gabriella Giammanco, Francesco Scoma, Nino Germanà, Nino Minardo, Stefania Prestigiacomo, Matilde Siracusano.

“Il commissario regionale Gianfranco Miccichè ha compreso e condiviso le nostre ragioni e le ha rappresentate al presidente Berlusconi – si legge nel documento -. La presenza di Giuseppe Milazzo nella lista di Forza Italia per il rinnovo del Parlamento Europeo è espressione del territorio che costituisce lo zoccolo duro del partito in Sicilia. Nella composizione delle liste occorre salvaguardare l’appartenenza storica al partito e la rappresentanza territoriale, elementi che in un questo momento sono essenziali per sostenere le percentuali del partito di Silvio Berlusconi in Sicilia. Scelte basate su principi differenti e candidature imposte dall’alto rischiano di far allontanare l’elettorato, alterare gli equilibri e mettere a serio rischio l’affermazione elettorale di Silvio Berlusconi in Sicilia” -concludono. Insomma, giorni caldi in casa forzista.