Gli studenti di Intercultura porteranno all’estero bandiere con una frase di Giovanni Falcone

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Quattordici bandiere italiane che recano una delle frasi più celebri di Giovanni Falcone, ossia “Gli uomini passano, le idee restano“, pronunciata poco prima che iniziasse il maxi-processo alla mafia, saranno portate in varie parti del mondo da 14 meritevoli liceali palermitani che hanno ricevuto le borse di studio di Intercultura, e che adesso si accingono a partire alla volta di Brasile, Irlanda, Ungheria, Austria, Serbia, Argentina, Russia e Stati Uniti.

Ma ci sarà anche un altro tricolore, con le firme di tutti i ragazzi, che Maria Falcone affiggerà il 23 maggio all’albero Falcone. La sorella del giudice ucciso, questo pomeriggio, ha preso parte ad una cerimonia con gli studenti, i familiari e i professori, organizzata per salutare i borsisti che si apprestano a frequentare la scuola in un paese straniero, per un lasso di tempo che andrà da uno a dodici mesi, ospiti di una famiglia del luogo. Maria Falcone ha anche raccontato come ancora adesso, in diverse nazioni, la Sicilia venga spesso accostata alla parola mafia e ha dunque esortato i giovani a veicolare all’estero il messaggio della Sicilia sana e onesta.

Il capo della sezione Anticrimine della Questura di Palermo, Giovanni Pampillonia, ha invece ricordato ai ragazzi le parole pronunciate da papa Francesco a Palermo, durante la sua visita alla parrocchia che fu di don Pino Puglisi, nel quartiere Brancaccio. In quell’occasione il pontefice disse: “i sogni sono importanti, ma quelli dei giovani lo sono ancora di più”. Pampillonia ha spiegato che la libertà di sognare la dobbiamo in parte anche a quei poliziotti, magistrati, sacerdoti, che sono caduti nella battaglia contro la criminalità e che ci hanno lasciato in eredità i loro valori.

Erano presenti all’iniziativa, che si è svolta alla libreria Paoline di corso Vittorio Emanuele, anche il presidente del centro locale Intercultura di Palermo Pietro La Corte, la responsabile per lo sviluppo del volontariato di Sicilia e Calabria sud di Intercultura Mila Montanaro e la padrona di casa, la giornalista suor Fernanda Di Monte. Un breve filmato, proiettato in sala, ha inoltre mostrato le testimonianze di alcuni ex studenti che hanno partecipato ai programmi formativi di Intercultura, e che poi hanno avuto una brillante carriera, tra loro gli astronauti Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti e la giornalista Maria Concetta Mattei.

Ogni anno quasi 7.000 studenti con voti particolarmente alti, iscritti al terzo anno dei licei italiani, fanno domanda per partecipare alle esperienze formative all’estero, promosse da Intercultura. Ma soltanto 2.200 tra questi ragazzi, dopo essere sottoposti a severe valutazioni psicologiche, vengono scelti per frequentare il 4° anno in un istituto estero. Le statistiche mostrano che quasi tutti i liceali che fanno questa esperienza, raggiungono poi la laurea e in seguito riescono a trovare un lavoro rispondente alle loro aspirazioni più facilmente dei coetanei.

L’associazione Intercultura Onlus (fondata nel 1955) è un ente morale riconosciuto con DPR n. 578/85, posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri. Dal 1 gennaio 1998 ha status di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, iscritta al registro delle associazioni di volontariato del Lazio. E’ gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzare alla dimensione internazionale. È presente in 157 città italiane e in 65 Paesi di tutti i continenti, attraverso la sua affiliazione all’AFS ed all’EFIL. Ha statuto consultivo all’UNESCO e al Consiglio d’Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea.