Governo Conte: il professore palermitano Michele Geraci nominato sottosegretario

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Il professore palermitano Michele Geraci è stato nominato sottosegretario allo Sviluppo economico del governo guidato da Giuseppe Conte, che terrà la delega ai Servizi. In serata – come scrive repubblica.it – si è concluso a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri, durato una ventina di minuti, per la nomina dei sottosegretari e dei vice ministri. Il giuramento è previsto mercoledì alle 15.

Michele Geraci, 50 anni, economista, vive in Cina da 10 anni ed è a capo del China Economic Research Program presso il Global Policy Institute e alla Nottingham University Business School, nonché adjunct professor di finanza alla New York University di Shanghai e all’Università di Zhejiang. Prima di trasferirsi in Cina, è stato banchiere d’affari. Durante più di un decennio trascorso ai massimi livelli della finanza internazionale tra Londra e Wall Street, Michele ha lavorato in Europa, America Latina, Europa dell’Est e Asia ricoprendo vari ruoli presso le più importanti banche d’affari mondiali, tra cui Merrill Lynch, Bank of America, DLJ e Schroders. Geraci è stato allievo del Premio Nobel per l’Economia Franco Modigliani, frequentando e conseguendo il Master in Business Administration (MBA) all’M.I.T. di Boston, e si è laureato in Ingegneria Elettronica all’Università di Palermo. Geraci parla 5 lingue, tra cui il Cinese Mandarino, è Cavaliere della Repubblica Italiana, onorificenza ricevuta dal Presidente Mattarella. Blog: http://michelegeraci.com

Le nomine sono 45: sei viceministri e trentanove sottosegretari. Nominato sottosegretario anche un altro palermitano, si tratta di Manlio Di Stefano, uno dei primi attivisti del Movimento 5 Stelle, che si occuperà di Esteri. Tra i siciliani anche Vito Crimi che avrà la delega all’Editoria

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro al termine del Cdm ha spiegato che nella riunione non si è parlato di Giunte, commissioni permanenti o Copasir.

Sottosegretari alla presidenza del Consiglio: Luciano Barra Caracciolo, Stefano Buffagni, Giuseppina Castiello, Vito Crimi, Mattia Fantinati, Guido Guidesi, Vincenzo Santangelo, Vincenzo Spadafora, Simone Valente, Vincenzo Zoccano.

Sottosegretari agli Esteri: Emanuela Del Re, Manlio Di Stefano, Riccardo Merlo, Guglielmo Picchi. Sottosegretari all’interno: Stefano CandianiLuigi Gaetti, Nicola Molteni, Carlo Sibilia. Sottosegretari alla Giustizia: Vittorio Ferraresi, Jacopo Morrone. Sottosegretari alla Difesa: Angelo Tofalo, Raffaele Volpi.

Sottosegretari al Ministero dell’Economia: Massimo Bitonci, Laura Castelli, Massimo Garavaglia, Alessio Villarosa. Sottosegretari allo Sviluppo economico: Andrea Ciotti, Davide Crippa, Dario Galli, Michele GeraciSottosegretari all’Agricoltura Franco Manzato, Alessandra Pesce. Sottosegretari all’Ambiente: Vannia Gava, Salvatore Micillo.

Sottosegretari alle Infrastrutture e Trasporti: Michele Dell’Orto, Edoardo Rizzi, Armando Siri. Sottosegretari al Lavoro: Claudio CominardiClaudio DurigonSottosegretari all’Istruzione: Lorenzo Fioramonti e Salvatore Giuliano. Sottosegretari ai Beni Culturali: Lucia Borgonzoni, Gianluca Vacca. Sottosegretari alla Salute: Armando Bartolazzi, Maurizio Fugatti.

Mercoledì – come scrive sempre repubblica.it – verranno eletti dalla Camera anche un questore e un vicepresidente, dopo la nomina di Riccardo Fraccaro e Lorenzo Fontana a ministri. Al posto del primo andrà il grillino Federico D’Incà, mentre per la seconda casella in pole position c’è Raffaele Volpi della Lega, anche se il Carroccio ha accarezzato l’idea di offrirla a Fabio Rampelli, capogruppo di Fratelli d’Italia per rafforzare la vicinanza del partito della Meloni al governo, pur non stando nella maggioranza. Fdi punta però a una delle due Commissioni di garanzia che spettano all’opposizione, Copasir e Vigilanza Rai, specie la seconda, che è nel mirino pure di Forza Italia.