Guardia di Finanza, in Sicilia 500 mln tolti ai clan nel 2016: colpo a “Mafia Spa”

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operazione contra fides

Il rapporto annuale della Guardia di finanza in Sicilia fotografa un bilancio importante sul contrasto alla criminalità organizzata e agli illeciti economico-finanziari. Le indagini economico-patrimoniali nel 2016 hanno coinvolto 193 persone, i familiari e i prestanome nonché le imprese, per un totale di 1.345 persone fisiche e 296 persone giuridiche. I provvedimenti di sequestro hanno riguardato 263 soggetti, cui sono state sottratte risorse, quote societarie e disponibilità finanziarie per 12 milioni euro, 465 immobili e 62 aziende, per un valore complessivo di oltre 176 milioni.

Inoltre, si è pervenuti alla confisca di beni per complessivi 314 milioni. Denunciate 128 persone, di cui 6 arrestate e 89 accusate di trasferimento fraudolento di beni, finalizzato a evitare i sequestri. Le indagini dedicate al riciclaggio, mediante l’analisi di flussi finanziari illeciti per 57,5 milioni, hanno consentito di verificare responsabilità di 33 soggetti, di cui 10 tratti in arresto. Sono state 915, invece, le segnalazioni di operazioni sospette pervenute dalla Banca d’Italia approfondite sul territorio siciliano, di cui 7 associate a possibili contesti di finanziamento del terrorismo. Il contrasto dei reati fallimentari, bancari finanziari e societari, si è sviluppato in indagini che hanno portato alla denuncia per bancarotta di 244 persone – di cui 17 arrestati – e al sequestro di beni per 15 milioni; attività usurarie, riscontrate a carico di 40 persone, di cui 3 arrestati; reati connessi all’illecita intermediazione bancaria e finanziaria, di 24 persone. I 184 interventi in materia di contrabbando di sigarette hanno consentito di pervenire all’arresto di 11 persone ed alla denuncia di ulteriori 63, responsabili di violazioni penali alle norme che tutelano i monopoli sui tabacchi, con il sequestro di quasi 1.500 chili di ‘bionde’ illegalmente messe in commercio nell’Isola.