Hermann Nitsch, animalisti sul piede di guerra

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Continuano le proteste degli animalisti contro la mostra dell’artista austriaco Hermann Nitsch dal titolo “Das Orgien Mystherien Theater”, che verrà ospitata dal 10 luglio al 20 settembre, presso i locali espositivi dello ZAC ai Cantieri Culturali della Zisa.

 

Già annullata a Città del Messico a seguito delle proteste dei cittadini, la mostra in programma a Palermo, sembrerebbe invece resistere alle rimostranze dei palermitani, che hanno espresso il loro dissenso attraverso una petizione online giunta a più di sessanta mila firme.

 

Fondatore dell’Azionismo Viennese, Nitsch crea le sue perfomances facendo uso di carcasse di animali destinati alla macellazione, mutilati e crocifissi durante l’esibizione, alludendo ai riti pagani e precristiani, dove il sacrificio dell’animale era considero il momento centrale della cerimonia.

 

Abbondante l’uso del sangue, che sgorga copioso dalle carcasse dilaniate: pareti, lenzuoli e le tuniche bianche dei suoi artisti si tingono di rosso; viscere, interiora e brandelli di carne, esposti sui corpi legati e bendati dei partecipanti al rito. Queste le immagini che saranno esposte allo ZAC, riproposte sulle quaranta tele previste e sulle altrettante fotografie, mentre dei video mostreranno lo svolgimento delle perfomances. In mostra anche una raccolta di oggetti-feticcio, selezionati dall’artista.

 

Un’arte che mira a generare sconcerto quella di Nitsch, ma che punta ad abbattere falsi miti e tabù, come afferma l’artista. Divisa invece l’opinione pubblica artistica: il critico Vittorio Sgarbi boccia la mostra tacciandola come un’arte superata, ma mette in guardia dal pericolo della censura, che ha da sempre fatto la fama di moltissimi artisti, piuttosto che limitarne la popolarità.

 

Nel frattempo gli animalisti si appellano alla “Dichiarazione universale dei diritti degli animali” dell’UNESCO del 1978 e si rivolgono direttamente al sindaco Leoluca Orlando con una lettera, affinché annulli l’evento.