I “Baidans” presentano “Ellissailand” il loro album d’esordio

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Un mix di talento, entusiasmo e originalità, così possono essere descritti sinteticamente i “Baidans” un gruppo musicale, che propone brani di propria creazione, nato dalla passione per le sette note del medico Salvatore La Carrubba e dell’infermiere Vincenzo Verderosa a cui, cammin facendo, si sono aggiunti gli altri elementi: Fulvio Caruana (psicologo), Maria Antonietta Di Giorgio (medico), Enzo La Carrubba (docente universitario), Virginia Manco (studentessa), Gabriele Sancarlo (tecnico informatico), Antonio Panzica (medico) e l’ultimo acquisto Giovanni Lo Bello (studente).

La band, che ha preso il nome da Baida, la località dove si sono trovati per i primi accordi insieme, adesso, dopo alcuni anni di attività ha inciso un album (autoprodotto) che è stato presentato al Country Club di via Dell’Olimpo nell’ambito di una serata beneficenza, volta a raccogliere fondi per finanziare il centro medico-sanitario di Ihosy, in Madagascar.

Il lavoro di esordio dei “Baidans” è intitolato “Ellissailand” e, come si evince dal nome, fa riferimento al porto di Ellis Island, da cui transitavano per essere smistati e contrassegnati (e talvolta esclusi e rimandati nei Paesi di provenienza), gli immigrati che giungevano negli Stati Uniti in cerca di fortuna. Le parole di “Ellissailand” però riguardano anche le migrazioni dei nostri giorni perché, anche se sono trascorsi decenni, disperazione e desideri continuano a mischiarsi come il sale e l’acqua, nel mare che trasporta i sogni, ma spesso annega speranze. Nel disco, a cui ha contribuito a titolo amichevole il sassofonista Claudio Giambruno, sono contenuti oltre alla title-track, altri brani in cui si raccontano storie intime come in “Non è certo colpa tua”, ma anche gli sfolgoranti paesaggi siciliani come in “Vulcano blu” cantata in dialetto.

Nel cd inoltre, si possono ascoltare: “Lascio a te”, “Penna corre”, “Edera”, “Parole dormienti”, “Russia” e “Il tempo”. Le parole della maggior parte dei brani sono nate dalla sensibilità poetica di Salvatore La Carrubba, su musiche di Vincenzo Verderosa. I “Baidans” oltre che a Palermo, si sono già esibiti a Ragusa, Roma, Napoli e Sorrento e hanno tenuto un paio di concerti pure all’aeroporto Falcone e Borsellino, affascinando con le loro note i viaggiatori in transito.

Ma, oltre alle canzoni appena registrate, i “Baidans” hanno già pronti nuovi pezzi, perché, nonostante gli impegni di lavoro o di studio dei componenti del gruppo, la musica non conosce soste e la creatività non può essere arginata, ma sempre con una particolare attenzione alla solidarietà.