I forestali assediano i palazzi della politica. Crocetta a Tunisi si giustifica: “Chi enfatizza sul viaggio è scorretto”

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I forestali assediano i palazzi della politica. Crocetta a Tunisi si giustifica: “Chi enfatizza sul viaggio è scorretto”. Non si ferma la protesta dei 24.000 forestali siciliani sospesi ieri dalla Regione per mancanza di risorse. Si susseguono blocchi, presidi e occupazioni in tutte le città dell’Isola.

Mariella Lo Bello, vicepresidente di una Giunta azzerata da Rosario Crocetta e delegata a seguire la vicenda, ieri ha annunciato all’Ars un emedamento-tampone da quasi 11 milioni 587 mila euro che in mattinata è andato all’esame della commissione Bilancio per approdare – purché munito delle richieste relazioni tecniche e coperture finanziarie – nel pomeriggio in Aula.

Dal governatore è giunto anche un appello a fermare la mobilitazione poiché “La soluzione è vicina”. A Palermo centinaia si sono piazzati davanti alla Presidenza della Regione, a poche decine di metri da Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea, in un assedio che continuerà tutto il giorno ai palazzi della politica. A Siracusa circa duecento lavoratori, con contratti da 78, 101 e 150 giorni, hanno paralizzato il traffico in viale Teocrito, davanti al Santuario della Madonna delle Lacrime, nel cuore di Siracusa. La polizia municipale ha creato dei percorsi alternativi per la circolazione dei mezzi. Analoghe scene a Enna, Catania, Messina e negli altri capoluoghi.

“Non sono volato via da nulla, i partiti e la stampa erano informati da tempo di questo mio viaggio che serve ad aiutare le imprese siciliane a internazionalizzarsi, impegno concreto non chiacchiere inutili, in una fase in cui i partiti devono trovare un accordo sul nuovo governo. La scelta di qualcuno di enfatizzare il volo è scorretta e non corrispondente alla realtà”.

Sono le parole da Tunisi del presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, a proposito delle polemiche sulla sua missione nel pieno della crisi di governo. Anzi, dice Crocetta: “Ho scelto proprio la coincidenza col mio viaggio per evitare fibrillazioni e consentire alla coalizione di avere un tempo utile per confrontarsi”.

“Continuo a lavorare regolarmente dalla mattina alla sera – insiste il governatore – e il mio vice presidente Mariella Lo Bello ha la piena delega di rappresentanza e firma in questi due giorni di mia permanenza a Tunisi”.

Per Crocetta “sarebbe sfociato in un grave incidente istituzionale il rifiuto all’ultimo momento dell’invito fatto dalle autorità tunisine a partecipare all’Expo di Cartagine (ma è sbagliato, si tratta del Siamap, salone internazionale dell’agricoltura e della pesca, a cui partecipano anche delle aziende siciliane, una grande fiera biennale con 220 espositori e si svolge al parco Kram di Tunisi, ndr), così come non sarebbe stato utile agli operatori siciliani che invece delle chiacchiere chiedono azioni concrete”. Sui colloqui in corso tra i partiti della maggioranza per la definizione del nuovo governo, Crocetta avverte: “Al mio ritorno tutto deve essere concluso e non ci saranno tempi supplementari”.