I sicilianisti si uniscono e si organizzano: nasce Unità siciliana “Le Api”

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Incidere “fin da subito” nella vita politica siciliana partecipando alle elezioni amministrative di primavera, con un occhio alle Regionali del 2022 quando ci sarà un candidato sicilianista alla Presidenza della Regione. Nasce nell’Isola Unità siciliana “Le Api”, partito che ha unito una ventina di sigle sicilianiste sotto un unico simbolo.

Il congresso fondativo si è aperto sabato all’hotel Astoria Palace di Palermo e si concluderà domenica con l’elezione dei vertici del partito.

Tra le sigle confluite in Unità siciliana c’è il movimento “Noi meridionali”, di Enzo Maiorana: “Rappresentiamo quella grande anima che è sempre esistita a difesa dei diritti e della dignità di tutti i siciliani – dice Maiorana -. In passato sono nati altri movimenti sicilianisti, è vero, ma erano proposti da vecchi politici e non hanno mai dato risposte alle esigenze di questa terra che è stata derubata e distrutta ma che non è stata scalfita nel suo orgoglio”.

L’obiettivo è quello di “entrare nelle istituzioni” per “incidere nella vita quotidiana”: “Saremo presenti a tutti gli appuntamenti elettorali – aggiunge Maiorana – perché non si può cambiare il futuro di questa terra se non si entra nelle istituzioni. All’orizzonte – conclude – c’è poi un soggetto politico che racchiuderà gli interessi di tutti i cittadini del Meridione d’Italia”.

Tra i delegati anche qualche volto noto della politica regionale, come quello di Andrea Piraino, ex assessore regionale alla Famiglia. In platea anche Giuseppe De Santis, uno degli indeologi dell’Mpa di Raffaele Lombardo.

Tra gli aderenti a Unità siciliana, oltre a Vox Populi che candidò a Palazzo d’Orleans Lucia Pinsone, anche il movimento dei Forconi, guidato da Mariano Ferro: “Vogliamo dire la nostra – spiega Ferro – perché tutto quello che si mette in moto per la Sicilia credo sia benedetto. Proviamo a mettere in moto questa macchina e vediamo che succede. Le proteste di piazza? Non interessano a nessuno, ormai la globalizzazione ha avuto la meglio, tentiamo questa strada”.

Per l’ex parlamentare Salvatore Grillo, di Siciliani verso la Costituente “il nuovo partito avrà a cuore gli interessi dei siciliani. L’obiettivo? Ci candidiamo a governare quest’Isola – risponde – con un nostro candidato che avrà dietro di sé milioni di siciliani arrabbiati”.

La Sicilia ha già avuto un governatore “sicilianista”, Raffaele Lombardo, leader dell’Mpa: “Ma Lombardo – precisa Grillo – proveniva da 40 anni di militanza nella Democrazia cristiana, ovvero un partito nazionale. Noi siamo un partito post-ideologico”. Tra i fondatori anche Salvo Fleres, ex parlamentare del Pdl e oggi anima di Siciliani verso la Costituente: “L’attuale governo regionale è in una preoccupante condizione di stasi – dice -, auspichiamo che accada qualcosa anche perché servono le riforme come quella della burocrazia: bisogna abbandonare il regime “concessorio”, cosa che sbloccherebbe diverse opere e semplificherebbe la vita economica. La nostra è una strada politica alternativa ai vecchi schemi politici, che chiede la piena applicazione dello Statuto autonomista. Vogliamo riunire attorno a un progetto sicilianista le varie sigle che da anni si battono per questa terra”. (Agenzia DIRE)