Il centrodestra siciliano lo insegue, ma Alfano cerca un “corridoio umanitario”

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Il centrodestra siciliano è un cantiere aperto. Nello Musumeci è già in campo sostenuto dal suo movimento #DiventeràBellissima e da Fratelli d’Italia, mentre Forza Italia attende ancora l’esito della trattativa con Alternativa popolare per avviare la macchina elettorale.

Gianfranco Miccichè ieri era a Roma per chiudere l’accordo con Angelino Alfano. Ma a quanto riferiscono fonti bene informate, nonostante chiacchierate e ragionamenti, la quadra non si è ancora trovata. Da tempo il commissario regionale di Forza Italia e l’ex pupilo di Berlusconi hanno ripreso a vedersi e parlarsi, nonostante le antiche ruggini. Miccichè ha l’obiettivo di creare una coalizione larga intorno a quello che oggi sembra il candidato più credibile del centrodestra  siciliano, quel Nello Musumeci che cinque anni fa perse la sfida contro Rosario Crocetta proprio a causa della candidatura di Miccichè.

Il ministro degli Esteri, dal canto suo, cerca tutti gli argomenti per alzare il prezzo e insiste su un candidato proposto dal suo partito. Ieri anzi avrebbe anche aperto a un ticket (in nomi di La Via e Lagalla i più gettonati). In realtà Alfano cerca la chiusura di un accordo complessivo nazionale con la creazione di un “corridoio umanitario” per se e la sua pattuglia di parlamentari alle politiche del 2018. Il punto di caduta della trattativa dovrebbe quindi essere una legge elettorale per le elezioni nazionali con soglia di sbarramento al 3 per cento. Ma da Silvio Berlusconi e dai suoi alleati, finora, è arrivato un sonoro “no”.

Troncante Matteo Salvini, per il quale “Incontrare Alfano è una gran perdita di tempo, chi vuole perdere tempo sa cosa fare. Chi ha interesse invece a rilanciare questo Paese, ha altro da fare in Sicilia, come altrove” – ha detto il leader padano.

Più ragionata la posizione di Giorgia Meloni che invece auspica un appoggio più ampio possibile intorno a Musumeci e su Alfano “lo abbiamo detto e ribadito: chi ha governato con la sinistra non può essere alleato di Fratelli d’Italia a livello nazionale. A livello locale è già accaduto in diversi casi che vi fossero delle liste civiche d’ispirazione e questo ha reso la cosa più facile. Non escludiamo che possa accadere anche in Sicilia, ma fare la campagna elettorale per le politiche con Alfano al tuo fianco lo considero, diciamo, abbastanza difficile”.