Il Cirneco dell’Etna nel registro delle Eredità immateriali della Sicilia

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cirneco dell'etna

Il Cirneco dell’Etna, razza canina primitiva presente sulla nostra Isola da migliaia di anni, entra a far parte del Reis, il registro che raccoglie le Eredità Immateriali della Sicilia.

Lo ha deciso la Commissione di valutazione istituita dall’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, presso il Centro regionale per il Catalogo, diretto da Laura Cappuggi.

Il Cirneco dell’Etna è una razza autoctona di cui si hanno numerose testimonianze sin dall’antichità. Con l’immagine simile alle raffigurazioni egizie del dio Anubi, il Cirneco si trova rappresentato in monete, sculture, pitture, mosaici e testi letterari che ne confermano la sicilianità.

Da sempre i Cirnechi hanno appassionato aristocratici per la loro eleganza e aiutato contadini nelle loro attività e nella caccia. Per costruzione fisica, prestanza e agilità, il Cirneco esprime una meravigliosa sintesi di animale perfettamente adattato al proprio habitat: il territorio siciliano. E’, infatti, un animale attento, acuto, fulmineo, dinamico, coraggioso, determinato, scattante, veloce elegante e gentile.

Grande soddisfazione per questo riconoscimento viene espressa dal presidente della Regione, Nello Musumeci, e dall’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà. La Commissione si è anche espressa per il riconoscimento, quale patrimonio immateriale, di alcune feste e riti religiosi della Sicilia che sono stati iscritti nel Libro delle celebrazioni, feste e pratiche rituali.