Il coraggio di due giovanissimi agenti ha neutralizzato Amri

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Si chiamano Cristian Morio e Luca Scatà gli agenti che, nonostante la giovane questa notte hanno agito come veterani e  ucciso Anis Amri.

Al controllo documenti, nella notte a Sesto, l’uomo ha risposto estraendo una pistola e sparando, colpendo a una spalla Moiro. A quel punto, ha spiegato il ministro Marco Minniti in una conferenza stampa al Viminale, il collega, Luca Scatà, agente scelto, ha risposto al fuoco uccidento Amri.

I due agenti stavano effettuando, ha spiegato ancora Minniti, “una normale attività di controllo del territorio” e lo hanno fermato perché si aggirava “con fare sospetto”. Dopo aver fermato l’uomo, Morio gli ha chiesto i documenti e “senza esitazione” Amri ha estratto la pistola e sparato contro l’agente.

“Guardiamo all’equipaggio della volante come persone straordinarie, giovanissimi, che facendo il loro dovere hanno fatto un servizio straordinario alla comunità. Interpreto il sentimento del nostro Paese nel dire che l’Italia è a loro grata”, ha detto il ministro che ha sentito l’agente ferito a Sesto a cui “ho trasmesso la gratitudine mia personale, del ministero, del capo della polizia e gli auguri di pronta guarigione.

Nei prossimi giorni andrò personalmente ad abbracciarlo”. “Grazie a persone come lui gli italiani potranno fare un Natale ancora più felice”.