Il culto di Santa Rosalia degli abitanti del vicolo Brugnò di fronte alla Cattedrale

0
41

Una lunga tradizione che si ripete da anni. Un omaggio alla patrona della città. Nel vicolo Brugnò, una piccola stradina nel centro storico di Palermo di fronte alla Cattedrale da circa 60 anni le famiglie che vi abitano tramandano il culto di Santa Rosalia allestendo il vicolo con luci, fotografie e tappeti.

Tutti simboli che definendo il percorso, guidano l’osservatore verso il punto finale del tragitto costituito dalla statua della “santuzza” collocata all’interno di un altare che ricostruisce la famosa grotta, realizzato con legno e polistirolo ai piedi del quale sono posti ex voto, un teschio, il saio e altri oggetti che rimandano all’immaginario iconografico della santa. Sono cinque le famiglie che vi abitano ad aver ricreato questo spazio, molti di loro infatti si ritrovano raffigurati nelle fotografie sia recenti che più antiche di cui sono tappezzate le pareti. Accostato alla tradizione c’è anche il lavoro di alcuni artisti locali dell’associazione Officine dell’Arte che da circa due anni espongono le loro opere dedicate alla santa.

“Quanto descritto è la dimostrazione di come un luogo possa tramandare e veicolare ulteriori significati in grado di sedimentare il ricordo e la tradizione della Santa protettrice – afferma la semiologa Maria Giulia Franco – l’attraversamento del vicolo permette infatti all’osservatore di immergersi in uno spazio carico di sacralità e di forte devozione. La strada perde il suo ruolo originario e diventa un museo a cielo aperto i cui custodi sono gli stessi abitanti del vicolo”.

Venerdì scorso è stata inaugurata la mostra “Le Rosalie di vicolo Brugnò”, il cui tema è non solo il culto della santa ma anche la raffigurazione della peste odierna. Racconta Giovanna Filippone artista e organizzatrice della estemporanea, “i tredici artisti coinvolti danno una personale interpretazione della peste dalla quale vorremmo che Rosalia ci salvasse”. Quest’anno un ulteriore contributo artistico è stato dato dallo “street artist Tutto e Niente”, il quale ha dipinto l’immagine della santa su una porta murata presente nel vicolo. (foto di maria giulia franco)