Il deputato Giuseppe Gennuso indagato per istigazione a delinquere

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Il deputato regionale Giuseppe Gennuso indagato per istigazione a delinquere ai danni del sindaco di Pachino Roberto Bruno.

Il fatto risale allo scorso 30 marzo, quando durante una manifestazione di protesta davanti alla sede del Comune, in merito alla mancata erogazione dell’acqua in contrada Granelli, la cui fornitura è garantita dal Consorzio Granelli, di cui è amministratore legale il figlio di Gennuso, il parlamentare regionale, con le catene ai polsi, avrebbe esortato i partecipanti, circa 50 persone, a veicolare la loro rabbia verso il sindaco al fine di “linciarlo e ad andare oltre”.

Il video di quella manifestazione è finito nelle mani della polizia che ha avviato un’indagine conclusa nelle scorse ore. Il Consorzio Granelli che gestisce l’approvvigionamento idrico anche in altre zone di Pachino, tra cui le contrade Chiappa, Costa dell’Ambra e Carrata, è stata al centro di un’inchiesta della Procura di Siracusa.

Nell’aprile scorso, Gennuso, eletto nelle liste di “Idea Sicilia popolari e autonomisti Musumeci presidente”, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Siracusa con l’accusa di voto di scambio con la mafia, insieme a Francesco Giambanco, 31 anni, genero del boss Michele Crapula, e Massimo Rubino, 49 anni, indicato dai magistrati della Procura distrettuale di Catania come l’intermediario tra il gruppo criminale e l’esponente politico.