Il giallo sulla morte di Mario Biondo, la famiglia: “Ritardi della Procura. Vogliamo sapere la verità”

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riesumata la salma di mario biondo

Appello dei genitori di Mario Biondo, il cameraman palermitano di 30 anni, trovato misteriosamente morto impiccato ad una libreria della sua casa spagnola di Madrid il 30 maggio 2013. Lo sfogo amaro è stato raccolto da Repubblica e, come al solito, è stata la madre, Santina D’Alessandro a lanciare la denuncia. Infatti, a distanza di quasi quattro anni dal tragico evento, resta ancora un giallo fittissimo sulla fine del giovane che era sposato con una giornalista spagnola Raquel Sanchez Silva. Subito dopo il ritrovamento del corpo, la procura spagnola parlò di suicidio, poi invece, la procura di Palermo aprì un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo con l’aggravante della premeditazione.

“Qui si gioca con la morte di nostro figlio – si sfoga sull’edizione palermitana di Repubblica, la madre di Mario -. Non si può continuare a perdere tempo lasciando i colpevoli impuniti a causa di un errore burocratico commesso dalla procura di Palermo”. I genitori di Mario Biondo sono assistiti dall’avvocato Carmelita Monreale che ha spiegato i motivi dei ritardi: “La procura di Palermo applicando quanto disposto dalla legge del 14 luglio 2016, che attribuisce al tribunale di Roma e alla corte di assise di Roma la competenza dei reati commessi all’estero, ha inviato tutto il fascicolo relativo a Mario alla procura Capitolina”.

Ed ecco il colpo di scena che ha fatto perdere tempo prezioso all’indagine. Il fascicolo arrivato a Roma è stato di nuovo trasferito a Palermo con provvedimento del 21 marzo scorso perché la norma non è retroattiva (i fatti risalgono al 2013, ndr) e si applica soltanto ai fatti commessi successivamente all’entrata in vigore della legge”.

Santina D’Alessandro con il marito Pippo Biondo non si dà pace e sfogandosi ancora attraverso le colonne di Repubblica sottolinea a gran voce: “Nostro figlio è stato ammazzato. Ci sono le prove che non si è trattato di suicidio. Lotteremo fino all’ultimo dei nostri giorni per scoprire il nome dei suoi assassini”.