Il governo Conte blocca due misure della legge di stabilità della Regione

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Il Consiglio dei ministri ha bloccato due misure contenute nella legge di stabilità della Regione Siciliana approvata lo scorso 2 maggio, con un impegno una spesa di 10 milioni di euro ciascuna.

Il governo Conte ha deciso di impugnare il comma 14 dell’articolo 10 della manovra: è la norma che prevede lo sgravio dei contributi previdenziali e assistenziali nei confronti delle aziende che intendano assumere personale a tempo indeterminato nel corso del 2020, ma anche l’erogazione di contributi “una tantum” in favore dei lavoratori stagionali, atipici e discontinui del turismo e del commercio che non riusciranno a raggiungere “il numero minimo di giornate utili all’erogazione dell’indennità di disoccupazione”. Entrambe le misure della Finanziaria trovano copertura a valere sui fondi extraregionali e del POC 2014/2020.

Secondo Palazzo Chigi la norma della Finanziaria della Regione Siciliana viola la competenza esclusiva dello Stato in materia di previdenza sociale garantita dall’articolo 117 della Costituzione.

“L’impugnativa da parte del governo nazionale delle misure approvate dalla Regione con la legge 9 del 2020 a sostegno di nuove assunzioni a tempo indeterminato e di contributi in favore dei lavoratori del turismo e del commercio sarà un ulteriore duro colpo per l’economia del nostro territorio, già messa a dura crisi dall’emergenza Covi-19”. Lo dice la capogruppo di Fratelli d’Italia all’Assemblea regionale siciliana, Elvira Amata.

“E se, come si legge nel provvedimento del ministro degli Affari regionali – continua Amata – la motivazione del provvedimento sarebbe che viola la legislazione previdenziale di competenza esclusiva dello Stato, questo appare quantomeno ingiustificato per la seconda misura, quella che prevede l’erogazione di contributi una tantum per cui è stata stanziata una somma complessiva di 10 milioni in favore dei lavoratori stagionali, atipici e discontinui del turismo e del commercio che non raggiungano il numero minimo di giornate ai fini del conseguimento del diritto alla corresponsione dell’indennità di disoccupazione. Chiedo allora al presidente della Regione – conclude la capogruppo di FdI – di resistere all’impugnativa del governo innanzi alla Corte costituzionale per questo secondo aspetto, cosi’ da far valere le nostre prerogative statutarie”.

“Il Consiglio dei ministri ha impugnato solo un comma (il 14 dell’articolo 10) della legge di stabilità varata dall’Assemblea regionale siciliana. Un ottimo risultato che voglio condividere con tutte le forze politiche presenti nel Parlamento siciliano”. E’ il commento del presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, nell’apprendere che il governo nazionale ha impugnato un solo comma della legge finanziaria regionale. “Il governo regionale adesso – ha aggiunto Miccichè – potrà mettere in atto tutte le misure previste dalla legge e consentire alle imprese ed ai lavoratori di provare ad uscire dalla difficile recessione in cui è piombata la Sicilia a causa della pandemia da coronavirus”, aggiunge Miccichè.