Il ministro degli Esteri Moavero Milanesi a Mosca invita Putin alla conferenza sulla Libia di Palermo

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Il presidente russo Vladimir Putin è stato invitato alla Conferenza sulla Libia in programma a Palermo il 12 e il 13 novembre: lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi al termine dell’incontro a Mosca con il suo omologo russo Serghiei Lavrov.

“Abbiamo invitato il presidente russo, così come altri leader, a partecipare alla conferenza”, ha detto il ministro italiano. Il capo della diplomazia russa, Serghiei Lavrov, ha rimarcato che “per quanto riguarda il livello della partecipazione” russa alla Conferenza di Palermo sulla Libia, verrà precisato “un po’ più tardi” quando Mosca avrà “analizzato il materiale” che le è stato inoltrato “assieme all’invito”.

Ma il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, non ha ancora deciso se partecipare alla conferenza per la Libia prevista a Palermo. Lo ha dichiarato il portavoce del capo dello Stato russo, Dmitrij Peskov, all’agenzia di stampa “Ria Novosti”. Rispondendo a una domanda se i piani di Putin includessero la partecipazione, Peskov ha dichiarato: “Non ancora”.

“Per noi come Italia è estremamente importante la sicurezza nel Mediterraneo”, che per noi “significa stabilizzare la Libia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi alla conferenza stampa con il collega russo Sergei Lavrov. Moavero ha ringraziato il ministro Lavrov per la conferma della sua partecipazione al “Ministeriale Osce” che si terrà a Milano il prossimo 6 e 7 dicembre.

“Ottima accoglienza qui a Mosca. Io sono venuto nel week end e ho avuto una magnifica giornata di clima molto favorevole che mi ha permesso di ammirare questa magnifica città che conoscevo, ma che non vedevo da anni”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi alla presenza del collega russo Sergei Lavrov. “Grande convergenza sugli scambi culturali che fanno parte della diplomazia culturale che parla al cuore delle persone. Noi siamo assolutamente convinti che parlare al cuore delle persone significa avvicinare le persone”, ha detto Moavero Milanesi.

A fronte delle voci di un’imminente accelerazione dei respingimenti di migranti dalla Germania all’Italia, il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi ha dichiarato in conferenza stampa a Mosca che “prima bisogna affrontare i movimenti primari dei flussi migratori”, poi la questione dei respingimenti come “movimenti secondari” previsti “anche in parte ma non in maniera totalmente disciplinata dalle regole di Dublino”. Moavero ha detto che tra gli aspetti della questione migratoria recentemente discussi fra Italia e Germania vi sono i cosiddetti “movimenti secondari”, ovvero migranti giunti in un Paese Ue, che si sono spostati verso un altro Paese membro senza averne l’autorizzazione. “I Paesi di secondo arrivo ritengono che i migranti debbano tornare nel Paese di primo arrivo, così come previsto in parte, anche se non in maniera totalmente disciplinata, dalle regole di Dublino. Noi crediamo che anche questo segmento della questione migranti debba essere affrontato insieme agli altri”, ha detto Moavero. “Se noi non troviamo a livello Ue il modo di affrontare in maniera corretta e appropriata i movimenti primari, di intervenire per ridurre le partenze dai paesi di origine, finiamo con l’essere disequilibrati”, ha concluso il capo della Farnesina.

“Mosca è interessata a un’Europa forte” ed è aperta a proposte costruttive da parte dell’Unione europea per rafforzare la cooperazione economica, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.

“Il dialogo tra Mosca e Bruxelles ha bisogno di un rinnovo e attivazione” ha aggiunto. Mosca è aperta a proposte costruttive dell’Ue per attivare la cooperazione economica, ha detto Lavrov in conferenza stampa con il collega Enzo Moavero Milanesi. “Abbiamo una comprensione chiara di dove ci troviamo. Ci comportiamo pragmaticamente e, penso, prenderà vita (questa cooperazione, ndr). Ciò è supportato dal fatto che negli ultimi anno e mezzo o due, lo scambio commerciale tra la Russia e l’Unione europea sta iniziando a tornare alla tendenza al rialzo e continua a crescere abbastanza costantemente. Accoglieremo questa tendenza e saremo sempre aperti a proposte costruttive, volte a riprendere le nostre relazioni nell’interesse sia della Federazione russa che dei nostri partner europei”, ha affermato Sergei Lavrov, ministro degli Esteri russo.

“La conferenza per la Libia è un momento molto importante nel processo rivolto principalmente a portare il paese in piena sicurezza e stabilità. Sosteniamo fortemente il piano delle Nazioni Unite che prevede una serie di passaggi prima di arrivare alle elezioni”, ha detto Moavero Milanesi a Mosca, dopo l’incontro con l’omologo russo Sergei Lavrov. “Abbiamo sempre detto tuttavia che fissare una data delle elezioni può essere un sistema per catalizzare l’attenzione ma nello stesso bisogna avere la flessibilità pragmatica per comprendere che la data deve essere anche spostata a seconda di come vengano attuate la varie fasi preparatorie”, ha affermato Moavero Milanesi aggiungendo che “alcuni di questi passaggi, che a maggio si pensava potessero essere svolti nei mesi successivi, non ci sono stati pienamente come ci si attendeva. In accordo anche con la Francia, nella scia delle varie conferenze, abbiamo pensato che potesse essere un momento opportuno per un’ulteriore conferenza in un formato più ampio di quello usato a maggio a Parigi, proprio per mettere attorno al tavolo il maggior numero di attori della scena libica e il maggior numero di paesi”.