Il nuovo governo “benedetto” dalla Chiesa, le lodi dei padri gesuiti Sorge e Spadaro

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Il nuovo governo “benedetto” dalla Chiesa, o almeno da alcuni dei suoi esponenti di punta. E’ padre Bartolomeo Sorge a tirare per primo in ballo l’intervento della provvidenza (in questo caso lo scriviamo con la “p” minuscola vista la laicità dell’argomento).

“Benedetto l’autogol di Salvini! Con il Conte bis ha prodotto in Parlamento un sussulto di coscienza democratica: un nuovo governo, competente e giovane” – scrive entusiasta su Twitter il gesuita, teologo e politologo italiano che torna a criticare l’ormai ex ministro dell’Interno.

Già nei giorni padre Sorge scorsi aveva attaccato Salvini scrivendo in un altro tweet: “La mafia e Salvini comandano entrambi con la paura e l’odio, fingendosi religiosi. Si vincono, resistendo alla paura, all’odio e svelandone la falsa pietà”. Immediata la replica dell’ex capo del Viminale che scrisse su Facebook:”Neanche l’età avanzata giustifica certe idiozie, vergogna!”.

Ma l’ideologo dell’orlandiana “Primavera di Palermo” è in buona compagnia. Un altro gesuita, padre Antonio Spadaro, teologo e attuale direttore della rivista Civiltà Cattolica ha cinguettato su Twitter:  “Oggi prego con la Colletta del Messale Romano della Chiesa Cattolica che chiede a Dio di ascoltare la #preghiera per la nostra #patria: perché – grazie all’onestà dei cittadini e alla saggezza dei #governanti – si attui un vero progresso nella pace. #nuovogoverno”.