Il nuovo governo Crocetta nasce con un pasticcio e non piace nemmeno a parte del Pd. Fuori l’area Lupo. Raciti: “Certi dell’errore del presidente”

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Il nuovo governo Crocetta nasce con un pasticcio e non piace nemmeno a parte del Pd. Fuori l’area Lupo. Dentro Cracolici con l’area cuperliana che approfitta e conquista tre poltrone: resta la Li Calzi e ed entra Bruno Marziano. I socialisti e qualche ex magafonista restano a guardare.

Sei i volti nuovi, sette i riconfermati del Crocetta ter. Gli assessori del Pd sono Antonello Cracolici, attuale capogruppo dem all’Assemblea regionale, che avrà la delega all’Agricoltura; Baldo Gucciardi alla Salute, Bruno Marziano alla Formazione, Cleo Li Calzi al Turismo, Vania Contrafatto all’Energia, Alessandro Baccei all’Economia. Per l’Udc Giovanni Pistorio alle Infrastrutture e Gianluca Miccichè, attuale segretario regionale, al Lavoro e Famiglia; per Ap il tecnico Carlo Vermiglio ai Beni Culturali; per Sicilia Futura Maurizio Croce al Territorio e Ambiente. Gli ultimi due in quota Crocetta sono: Mariella Lo Bello alle Attività Produttive e Antonio Fiumefreddo alla Funzione Pubblica.

“E’ il momento del coraggio, del cambiamento, per rinnovare profondamente la politica, verso un nuovo sviluppo della Sicilia”. Così il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, ha commentato la nascita della nuova giunta regionale. “Il nuovo governo deve darsi tre obiettivi principali: semplificare e sburocratizzare, aiutare le imprese, combattere la disoccupazione”, ha aggiunto Crocetta. Secondo quanto comunicato da Palazzo d’Orleans, il governatore si dice convinto che “la nuova composizione del governo possa facilitare il dialogo con tutto il parlamento, attraverso un patto di intesa con tutte le forze della coalizione, con rispetto e lealtà nei confronti delle opposizioni che sono chiamate a condividere il processo di riforme urgenti delle quali ha bisogno la Sicilia, in una fase che vede per la prima volta dopo 7 anni un incremento del pil dello 0,4 % e una previsione per il 2016 dell’1%, segno che delle azioni importanti sono state fatte negli ultimi tre anni”.

Ma le polemiche si scatenano subito dopo che le agenzie battono i nomi del Crocetta quater. “Siamo sicuri che si tratti di un errore”, dice all’Ansa il segretario Pd Fausto Raciti che di fatto disconosce la composizione della nuova giunta, in particolare la delegazione del Pd cooptata dal governatore. Replica Crocetta con una nota poco dopo in cui chiede di incontrare il segretario regionale del Pd Fausto Raciti, “per discutere ed affrontare insieme il problema della mancata partecipazione dell’area Lupo al governo”.

Crocetta presenta il governo e Raciti gli risponde che il Pd non lo riconosce. Signori, governare non è essere perennemente su Scherzi a parte. Ma quale governo di legislatura!”. Così Nello Musumeci, deputato regionale e leader dell’opposizione all’Ars. “Cosa resta della rivoluzione? Niente! – aggiunge – Il Crocetta quater si regge su una maggioranza trasformista, nasconde l’indiretta presenza di Ncd, scontenta tanti e accontenta solo i diretti interessati. Dureranno poco e farà molto male al Pd, ma sono problemi loro. Noi, invece, ci teniamo l’ennesimo primato di un governatore che ha superato i 40 assessori in tre anni, mentre la Sicilia sprofonda. Renzi decida: così non si può andare avanti”.

“Prendiamo atto della composizione del nuovo governo da parte del presidente Crocetta, ma constatiamo che nessun rappresentante del nostro gruppo è stato designato né tra i politici né tra i tecnici”. Lo affermano i deputati Giovanni Di Giacinto, Antonio Malafarina, Nino Oddo e Antonio Venturino.

“Ho sempre ritenuto questo rimpasto inutile e figlio della vecchia politica e i fatti mi hanno dato ragione. Ancora una volta, ci ritroviamo con un presidente pasticcione. Se la lista sarà confermata meglio stare fuori da questa esperienza”. Parole pesanti del presidente dell’Assemblea del Pd in Sicilia, Giuseppe Bruno, area renziana.

Ecco assessori e deleghe del Crocetta quater:

Mariella Lo Bello, vicepresidente, Assessore per le attività produttive – Presidente

Antonello Cracolici,  Assessore per l’agricoltura, sviluppo rurale e della pesca mediterranea pesca mediterranea – PD

Giovanni Pistorio, Assessore per le infrastrutture e la mobilità – Centristi

Maurizio Croce, Assessore per il territorio e ambiente – Sicilia futura

Cleo Li Calzi, Assessore per il turismo, sport e spettacolo – PD area Cracolici

Baldo Gucciardi, Assessore per la salute – PD area Renzi

Gianluca Miccichè, Assessore per la famiglia, politiche sociali e lavoro – centristi

Alessandro Baccei, Assessore per l’economia – PD area Renzi

Carlo Vermiglio, Assessore per i beni culturali e l’identità siciliana  – centristi

Vania Contrafatto, Assessore per l’energia e i servizi di pubblica utilità – PD area Renzi

Bruno Marziano, Assessore per l’istruzione e la formazione professionale- PD cuperliano

Antonio Fiumefreddo, Assessore delle autonomie locali e funzione pubblica.