Il nuovo sindaco di Gerusalemme è Moshe Lion, sostenuto dagli ultraortodossi

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Moshe Lion, il candidato sostenuto dai gruppi ebraici ultraortodossi è stato eletto sindaco di Gerusalemme con un margine ristretto nel ballottaggio di oggi. Lion, la cui campagna è stata giocata sui timori di secolarizzazione della Città Santa, ha ottenuto meno del 51 per cento dei voti nel ballottaggio, mentre il contendente laico Ofer Berkovitch ha avuto oltre il 49.

I risultati sono stati confermati all’Afp da un funzionario del ministero degli Interni, ma sono stati pubblicati in ritardo in attesa del conteggio dei 9.000 voti di militari, agenti di polizia, disabili e prigionieri. Moshe Lion, che come Berkovitch fa parte del consiglio cittadino, ha avuto il sostegno di alcuni partiti ultraortodossi come lo Shas, guidato dal ministro degli interni Arye Deri. Gode inoltre del sostegno di Avigdor Lieberman, che ieri ha lasciato la guida del ministero delle Difesa in polemica per il cessate il fuoco a Gaza.

Lion, 56 anni, brevemente capo di gabinetto del premier Benjamin Netanyahu nel 1997, ha una lunga storia lavorativa nell’amministrazione pubblica. E’ un nazionalista religioso, ma non è ultraortodosso.