Il peschereccio Tramontana, ora in acque internazionali, torna a gettare le reti in mare

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Il peschereccio mazarese “Tramontana” liberato ieri dalla autorità libiche che lo avevano sequestrato due giorni fa, si trova già in acque internazionali, fuori dal tratto di mare ritenuto a rischio.

I marittimi, cinque italiani e due tunisini, non faranno subito rientro in Sicilia per contenere il danno provocato dal sequestro del pescato. Così il natante resta nel Canale di Sicilia con le reti in mare, rende noto il presidente del Distretto della pesca di Mazara del Vallo, Nino Carlino: “Un grande plauso va all’attività incessante messa in campo dalla Farnesina e dalle autorità militari e civili impegnate nella soluzione della vicenda”.

Ma l’allerta resti alta, chiede Carlino, spiegando che solo il tempestivo intervento della Marina militare italiana ieri pomeriggio “ha scongiurato un altro sequestro di un peschereccio mazarese nello stesso tratto di mare”.