Il Pm Nino Di Matteo rimosso dal pool stragi per un’intervista su La7

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di matteo rimosso

Il pm Nino Di Matteo rimosso dal pool stragi che da alcuni mesi indaga sulle “entità esterne nei delitti eccellenti di mafia”. La decisione è del procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho dopo l’interista del pm nel corso della puntata di Atlantide, trasmessa sabato 18 maggio su La7. Secondo De Raho, Di Matteo avrebbe rivelato particolari sul nuovo filone di indagini in corso.

Secondo il procuratore Cafiero de Raho, il magistrato palermitano avrebbe interrotto il “rapporto di fiducia all’interno del gruppo e con le direzioni distrettuali antimafia” che sono attivamente impegnate nelle indagini sulle stragi. Di Matteo non avrebbe dovuto esporsi su analisi che “ricalcano le piste di lavoro riaperte sulle stragi” e che vengono trattate esclusivamente in riunione riservate.

La decisione ruota intorno alle dichiarazioni rilasciate ad Andrea Purgatori in tv. Secondo Nino Di Matteo, “c’è un latitante come Messina Denaro che sa molte cose ed è in grado di ricattare lo Stato”. Per questo, aveva detto il pm che da anni indaga sulla cosiddetta trattativa tra Stato e mafia, il boss “andrebbe preso il prima possibile: la sua latitanza, così come quella di Provenzano e altri capi mafiosi, è protetta da qualcuno”.

Al Csm, però, qualcuno avrebbe fatto notare che il pm palermitano non avrebbe svelato nulla di nuovo facendo riferimento, in realtà, solo a elementi già noti.

Di Matteo, sotto scorta dal 1993, era stato nominato nel nuovo pool sulle stragi insieme ai magistrati di Palermo Franca Imbergamo e Francesco Del Bene. Da martedì tornerà al suo vecchio incarico alla Direzione nazionale antimafia in attesa che il Consiglio superiore della magistratura si pronunci.