Il ritorno della prof dopo la sospensione tra i suoi alunni: “Bellissima giornata”

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E’ arrivata accompagnata dal figlio, che è anche il suo avvocato, a pochi minuti dal suono della campanella. “E’ una bellissima giornata, sono felicissima di rientrare a scuola con i miei alunni”, ha risposto così Rosa Maria Dell’Aria, la docente di Italiano e Storia dell’istituto Vittorio Emanuele III di Palermo, sospesa per 15 giorni dalle lezioni e dallo stipendio dall’ufficio scolastico provinciale, ai giornalisti che l’hanno attesa davanti alla scuola per il suo rientro dopo la pesante sanzione che ha suscitato non poche polemiche.

La prof ha dovuto scontare tutti i giorni previsti dal provvedimento disciplinare per non avere controllato un lavoro realizzato, nell’ambito di un progetto interno, da alcuni suoi alunni della II E informatica su una presentazione in ‘PowerPoint’ in cui si accostava il decreto sicurezza del ministro Salvini alle leggi razziali del ’38. Con passo svelto e sorridente si è diretta verso il il cancello, indossando jeans e scarpe bianche sportive, maglia celeste con copri spalla rosa e sciarpa bianca.

“Continuerò a insegnare ai miei ragazzi a crescere, a riflettere a non essere indifferenti – ha detto l’insegnante ai cronisti – e a prendersi cura dell’altro, a essere consapevoli”. Poi la professoressa Dell’Aria è entrata nell’istituto, ad attenderla il collega Rosario Greco, insegnante di Lettere, che l’ha presa a braccetto per accompagnarla verso l’ingresso del plesso. Baci e abbracci con gli assistenti scolastici e con gli altri docenti. Nell’aula dedicata a Vincenzo Li Muli, agente ucciso nella strage di via D’Amelio e che fu alunno della scuola, c’erano i ragazzi della I, II E e della II B informatica che le hanno consegnato una lettera, accompagnata da 15 rose rosse, una per ogni giorno di sospensione, mentre i colleghi le hanno regalato una pianta di orchidee.

La missiva dei ragazzi è stata letta davanti a tutti dalla stessa docente, con la voce incrinata dalla commozione. “Siamo orgogliosi di averla incontrata e conosciuta durante il nostro percorso di vita – hanno scritto gli alunni -. Le sue critiche, i suoi rimproveri, i suoi complimenti, i suoi insegnamenti non hanno fatto altro che aiutarci a crescere. Grazie a lei abbiamo imparato a non avere paura di esprimere la nostra opinione e che il confronto è sempre la cosa migliore per risolvere tutto”.

“Le ingiustizie si subiscono, ma per abbattere una donna forte come lei serve molto di più. Possiamo solamente immaginare – hanno aggiunto – quanto sia stata dura rimanere lontana dalla scuola, per una prof come lei che crede nel suo lavoro e sempre desiderosa di trasmettere le sue conoscenze”.

Poi, tutti in classe a studiare Storia. Si è parlato anche delle elezioni europee. “L’Europa per me è un valore”, ha detto la prof che alla fine delle lezioni ha aggiunto: “Ho ripreso il mio lavoro con grande gioia, in modo normale. Ricevere questo grande affetto e tanti attestati di stima e solidarietà non può che farmi piacere. E’ una bella sensazione sentirsi voluta bene, sopratutto dai propri alunni, sono stati tutti eccezionali “, ha concluso.

“Non credo che la professoressa intenda tenersi questa, chiamiamola “macchia” al termine di una carriera da insegnante modello, la sospensione è apparsa ingiusta e sproporzionata a tutt’Italia”, ha detto il vice preside Giuseppe Castrogiovanni.

Giovedì scorso i ministri Matteo Salvini e Marco Bussetti, in prefettura, avevano incontrato la professoressa e poi annunciato ai giornalisti che si era trovata una soluzione. Ma la docente aveva precisato di non volere “clemenza” ma una “riabilitazione” pubblica.

Di fatto, però, la sospensione, del provveditore Marco Anello, è stata scontata tutta e quindi se non interverranno altre decisioni nelle prossime ore i legali Fabrizio La Rosa e Alessandro Luna presenteranno già in settimana il ricorso al tribunale di Palermo per annullarla come ribadito anche oggi dai sindacati.