Il Teatro Biondo di Palermo riparte con “Quasi eroi” tra grandi classici e novità

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Il prossimo 21 ottobre si alzerà il sipario su “Quasi eroi”, la nuova stagione del Teatro Biondo di Palermo, che la direttrice Pamela Villoresi ha presentato stamattina insieme con presidente Giovanni Puglisi, al sindaco Leoluca Orlando, all’assessore al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione siciliana Manlio Messina e all’assessore alle Culture del Comune di Palermo Mario Zito.

Sarà una stagione ricca di novità e di progetti speciali, nonostante le limitazioni imposte dalle norme per il contenimento del Covid 19, che fino a dicembre non permetteranno di accogliere più di 200 spettatori a spettacolo. Sono previste 11 produzioni, 5 ospitalità e alcuni progetti speciali di rilievo internazionale, che coinvolgeranno, tra gli altri, la regista Irina Brook e la Compagnia di Pina Bausch.

La stagione sarà inaugurata il 21 ottobre con Viva la Vida di Pino Cacucci nella messa in scena di Gigi Di Luca interpretata da Pamela Villoresi, che dopo la sera della prima, lo scorso marzo, è stata vista da un solo spettatore in sala per tre repliche e da più di 10.000 spettatori in streaming durante il lockdown.

Tra le produzioni di punta: Il misantropo di Molière diretto da Fabrizio Falco con una compagnia di giovanissimi interpreti siciliani, un visionario omaggio a Federico Fellini nel centenario della nascita, con la compagnia NoGravity di Emiliano Pellisari, il debutto palermitano del nuovo spettacolo di Emma Dante, Misericordia, il ritorno al Biondo di Galatea Ranzi con un testo di Erri De Luca. Previsto anche il Progetto 100 Sicilie, che nell’arco di un triennio si occuperà di autori come Gesualdo Bufalino, Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri, Michele Perriera e Salvo Licata e di nuove scritture, con una sezione dedicata a Franco Scaldati, di cui andrà in scena una nuova edizione de Il cavaliere Sole.

“Procede un po’ malconcio il mondo, dopo questa ultima pandemia – ha detto Pamela Villoresi – Alcuni si sono rivelati degli eroi, altri… proprio no, molti ‘quasi eroi’. Noi del Biondo non ci siamo mai fermati, con l’attività online, con i progetti per il futuro e con la stagione estiva, che ha dato spazio agli artisti del territorio, fortemente penalizzati da questa crisi. Abbiamo tessuto una collaborazione con gli altri teatri pubblici siciliani per rafforzare sinergie, scambi, coproduzioni. Vogliamo diventare un punto di riferimento culturale nazionale e, al contempo, un trampolino di lancio, concreto e reale, per i nostri talenti. Per quanto riguarda i contenuti della nuova stagione, abbiamo cercato di mantenere un equilibrio fra i grandi classici e le novità, ospitando riconosciuti e stimati nomi del teatro, e giovani da promuovere nei grandi circuiti”.

“Per mesi siamo stati costretti a rinunciare all’indispensabile funzione culturale, educativa e sociale che ci regala il teatro – ha aggiunto l’assessore regionale Manlio Messina – Attori, registi, tecnici, costumisti, musicisti sono stati, forzatamente, tra i grandi assenti dei nostri palcoscenici vuoti e privi delle luci della ribalta. Ma oggi la buona notizia è che, nonostante le preoccupazioni sui contagi di questi giorni, c’è una ferma volontà di ripartire; ripartire per ricominciare, anche con altre modalità. I palcoscenici non possono restare più bui, perché senza il teatro resteremmo tutti più soli”.

Per Mario Zito, assessore alle Culture di Palermo, “l’avvio della nuova stagione del Teatro Biondo assume un significato particolare perché, mai come in questo momento, il ritorno in teatro diventa, oltre che un messaggio di speranza, un vero e proprio appello alle ‘arti’ e alla funzione sociale che le stesse ricoprono”.