Immigrazione, in 450 a Lampedusa. A Messina arrestati due irregolari

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LAMPEDUSA – Approdi di migranti senza sosta a Lampedusa dove, nelle scorse ore, si è registrato un maxi sbarco. “A Lampedusa – ha detto il sindaco Totò Martello – arrivano circa 450 migranti, uno dei più grossi sbarchi degli ultimi tempi. Ancora una volta l’isola si prepara ad affrontare da sola il peso dell’accoglienza umanitaria. Sono il primo a dire che bisogna sostenere, a tutti i livelli, l’impegno della comunità internazionale di fronte al dramma che si sta vivendo in Afghanistan, ma è giusto ricordare che ci sono altri territori e paesi nei quali vengono quotidianamente negati i diritti umani e diritti fondamentali come quello alla salute, all’istruzione, al cibo. È necessario – ha aggiunto – accendere i riflettori sugli altri Afghanistan’ e garantire anche a quelle popolazioni corridoi umanitari, gestiti dalle istituzioni internazionali. Ciascun essere umano deve avere la possibilità di vivere una vita migliore, specie se le condizioni del paese di origine non lo permettono. Al tempo stesso dico che servono strumenti e misure specifiche per il sostegno ai territori di confine, come Lampedusa, impegnati in prima linea sul fronte dell’accoglienza. In questo senso mi auguro che l’Europa ed i suoi Stati membri ripensino i criteri che hanno portato a scrivere il nuovo Patto su migrazione e diritto d’asilo che al momento è impostato più sui rimpatri che sull’integrazione e l’accoglienza, anche riprendendo i contenuti del Global Compact for Migration, il documento delle Nazioni Unite che indica i principi per migrazioni ordinate, regolari e sicure. Un documento, questo, che vede proprio l’Italia tra i paesi che non lo hanno ancora sottoscritto”.

A “tuonare”, con un tweet, sull’emergenza sbarchi in Sicilia, è il leader della Lega Matteo Salvini. “Letta dice che ‘la Lamorgese non si tocca’, intanto altri 400 clandestini sbarcano a Lampedusa. Pagano Letta e Lamorgese?”.

Intanto, dopo lo sbarco di 117 migranti ieri a Messina, in due sono stati arrestati dagli agenti della Squadra Mobile perché nonostante destinatari di un decreto di espulsione, sono rientrati in Italia. Le indagini sono state avviate dopo l’arrivo, al molo Norimberga del Porto della nave Aurelia. Sono un 23enne di nazionalità marocchina e un tunisino di 30 anni. (ITALPRESS).