In Sicilia rafforzate le misure di sicurezza dopo la strage di Barcellona

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in Sicilia rafforzate le misure di sicurezza

Terrorismo, anche in Sicilia rafforzate le misure di sicurezza dopo la strage di Barcellona. L’isola aveva già recepito il codice Gabrielli, ma gli attentati in Catalogna hanno fatto aumentare il livello di allerta.

A Palermo, così come negli altri capoluoghi di provincia, si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto, Antonella De Miro.

Il Comitato ha preso atto, si legge in una nota, “con riferimento alla città di Palermo, che viene attuato un collaudato sistema di sicurezza basato sull’integrazione operativa delle forze di polizia e della polizia municipale nonché’ sotto il profilo della safety, con il comando provinciale dei vigili del Fuoco e delle competenti strutture e servizi comunali. Un sistema già verificato nella sua concreta efficacia, che ha assicurato il regolare, sereno svolgimento di importanti manifestazioni svoltesi nelle scorse settimane”.

Nella stessa nota si spiega che si tratta di “un modello che viene progressivamente affinato, al fine della puntuale osservanza delle direttive del ministero dell’Interno, e che sarà applicato in ambito provinciale, in sinergia con i sindaci interessati, sulla base della specifica valutazione dei potenziali rischi con riguardo agli eventi e manifestazioni dove è previsto un notevole afflusso di persone, individuandone idonee aree di rispetto e prefiltraggio per l’effettuazione di mirati controlli su persone, e la collocazione di appositi impedimenti fisici all’accesso di veicoli in aree urbane pedonali”.

Le modalità che hanno utilizzato i terroristi islamici per realizzare la strage di Barcellona, così come in precedenza a Nizza e Berlino, hanno suggerito alle autorità competenti “di procedere all’attivazione di aggiuntive misure di sicurezza a protezione delle aree pedonali, oltre a quelle già disposte per corso Vittorio Emanuele, di piazza Verdi/via Maqueda, piazza Croci/via Liberta/via Ruggero Settimo, prevedendo il collocamento di ulteriori barriere, permanenti o rimovibili, per impedire l’accesso a veicoli diversi da quelli adibiti al soccorso”.