Inchiesta sulle coop dei migranti, dodici arresti tra Catania e Gela

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Inchiesta sulle coop dei migranti, dodici arresti tra Catania e Gela. Nell’operazione di questa mattina, oltre agli arresti, di cui due in carcere, sono state sequestrate cooperative e associazioni con un valore complessivo di tre milioni di euro e un giro d’affari di circa venti milioni.

L’operazione dei carabinieri è stata eseguita su disposizione della Procura di Catania che ha indagato insieme con i colleghi di Gela nel settore dell’accoglienza ai minori extracomunitari non accompagnati e dell’assistenza a disabili e anziani. L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla realizzazione di delitti contro la pubblica amministrazione come la corruzione e la frode in pubbliche forniture.

Gli indagati sono accusati anche di estorsioni e maltrattamenti. Al vertice dell’organizzazione ci sarebbero Pietro Marino Biondi, 62 anni, e Gemma Iapichello, 42 anni, entrambi rinchiusi nel carcere Piazza Lanza di Catania.

Il “sistema” scoperto dagli investigatori che indagavano dal giugno 2017 prevedeva l’assunzione nelle varie cooperative e associazioni dei parenti dei funzionari pubblici addetti al controllo del settore. Secondo i carabinieri le cooperative e le associazioni accumulavano profitti economici sulle spalle degli assistiti:”Le illecite condotte – sostengono gli investigatori -. consistevano nell’eludere metodicamente e fraudolentemente l’osservanza degli obblighi contrattuali stipulati con vari enti della pubblica amministrazione”.

Ai minori extracomunitari ospiti veniva somministrato cibo di scarto e non venivano garantite condizioni igienico sanitarie adeguate: tutto ciò senza la dovuta assistenza con personale qualificato. I dipendenti pubblici indagati, invece, avrebbero favorito i titolari delle associazioni e delle cooperative trattando con priorità le loro pratiche, informandoli preventivamente dei controlli e non applicando le sanzioni previste per le infrazioni rilevate nel corso delle verifiche.

Questi i nomi degli altri dieci indagati finiti ai domiciliari: Hatarzyna Eugenia Chylewska, detta Kasia, 38 anni; Natale Di Franca, 59 anni; Paolo Duca, 50 anni; Clara Favatella, 36 anni; Giuseppina Foti, 46 anni; Alessandro Giannone, 35 anni; Giuseppe Maria Palumbo, 61 anni; Liliana Giuseppina Pasqualino, 55 anni; Francesca Provvidenza Politi, 33 anni; Francesca Ventimiglia, 57 anni.

Queste, invece, le cooperative e le associazioni sequestrate: Associazione Solidarietà 2000; Cooperativa Comunità Per Vivere Insieme; Cooperativa Onlus Pianeti Diversi; Cooperativa Progetto Vita Onlus; Cooperativa Comunità Il Quadrifoglio Onlus; Cooperativa Alba; Cooperativa Le Fata Dell’arcobaleno; Associazione Albero Della Vita.