Integrazione e infanzia: anche il Comune di Palermo aderisce a “SaltaMuri”

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“Indifferenza verso le condizioni dell’infanzia, uso violento del linguaggio che fa male a bambini e ragazzi, discriminazioni e pregiudizi fanno venir meno la coesione sociale e portano alla società della paura. Siamo chiamati a costruire una sana e pacifica convivenza sia nella scuole che nella società difendendo i diritti universali, l’infanzia e rimettendo al centro l’educazione”. Lo ha detto il portavoce nazionale di “Saltamuri” Giancarlo Cavinato intervenendo nel pomeriggio, nella ex chiesa di San Mattia ai Crociferi, alla manifestazione organizzata dall’assessorato comunale alla Scuola, con il coinvolgimento della Consulta delle culture, con la quale anche Palermo ha aderito al tavolo nazionale “SaltaMuri”, promosso dal Movimento di Cooperazione Educativa, una rete costituita da decine di associazioni del terzo settore, enti, comuni, asili e scuole, insegnanti, associazioni di mamme che hanno come obiettivo quello di abbattere tutti gli ostacoli che si frappongono all’integrazione e punta al dialogo tra culture diverse.

“Presenti, tra gli altri, Giovanna Marano, assessore alla Scuola, il sindaco Leoluca Orlando. “Portiamo a Palermo il successo nazionale che sta avendo SaltaMuri che guarda al dialogo multiculturale, all’educazione sconfinata per l’infanzia, i diritti e l’umanità – ha spiegato Giovanna Marano – Andiamo alla ricerca di un nuovo lessico, di nuove sfide culturali che ci facciano archiviare tutte le parole che non ci piacciono. Dobbiamo contribuire a scrivere un nuovo dizionario fatto di parole che parlano di amore, relazione vera e non virtuale”.

Durante il pomeriggio è stato condotto tra i presenti un gioco lessicale, a cura di Alida Lo Coco dell’Università di Palermo, Maura Tripi del Movimento Cooperativo educativo e Nadine Abdia della Consulta delle Culture. Nell’ambito della manifestazione, l’amministrazione comunale ha promosso anche il centro bambini e famiglie “Spazioinsieme zerotre” istituito da qualche mese a Palazzo Palagonia.

“E’ una struttura dedicata all’infanzia con un servizio per i bambini a gestione diretta del Comune – ha detto Marianna Fiasconaro, dirigente del servizio educazione, istruzione dell’assessorato comunale alla Scuola – la particolarità è che si tratta di un progetto condiviso tra mamme, nonni, educatori e bambini che assieme gestiscono i piccoli e dunque l’affidamento dei bambini non viene lasciato ad altri”. Al termine i partecipanti hanno visitato la struttura comunale.