Interventi senza sosta al largo delle coste libiche, oltre mille migranti salvati in due giorni

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Interventi senza sosta al largo delle coste libiche, oltre mille migranti salvati in due giorni. Sono cinque le operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia costiera. In tre distinti interventi effettuati da Nave Corsi sono state salvate 317 persone. Intanto, la nave Cigala Fulgosi della Marina Militare ha completato il trasbordo dei 105 migranti che si trovavano a bordo di un gommone.

Domenica altri 795 migranti soccorsi nel corso di sette operazioni coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Gli extracomunitari in cerca di una vita migliore viaggiavano a bordo di gommoni in difficoltà a largo delle coste libiche e le operazioni di salvataggio hanno visto operare unità della Guardia Costiera, della Marina Militare, dei Medici senza Frontiere e dell’operazione Eunavformed.

Nave Dattilo della Guardia Costiera è intervenuta su un gommone salvando 85 migranti, mentre Nave Cigala Fulgosi della Marina Militare è intervenuta su tre gommoni salvando in totale 380 migranti.
La Nave Enterprice, della Marina inglese, appartenente all’operazione Eunavformed ha salvato 111 migranti ed infine le unità  dei Medici senza Frontiere, Nave Bourbon Argos e Nave DignityI, hanno tratto in salvo rispettivamente 112 e 107 migranti.

Ultimate le operazioni di salvataggio il Bourbon Argos ha trasferito i migranti precedentemente salvati sulla nave della Marina inglese Enterprice mentre i migranti salvati da Nave Cigala Fulgosi sono stati trasbordati sulla Nave norvegese Siem Pilot, presente in zona.

Mercoledì 30 settembre, alle 14, la Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza e di identificazione, nonché sulle condizioni di trattenimento dei Migranti nei centri di accoglienza, nei centri di accoglienza per richiedenti asilo e nei centri di identificazione ed espulsione, presso Palazzo San Macuto, svolgerà l’audizione del Delegato dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati per il Sud Europa, Laurens Jolles, e del Capo dell’Unità di Protezione dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Riccardo Clerici.