Ippodromo chiuso, questa mattina a Palermo la protesta dei lavoratori

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Ippodromo di Palermo chiuso, protesta dei dipendenti questa mattina davanti alla Prefettura. Un corteo si è mosso da piazza Verdi, con destinazione via Cavour. La protesta è stata promossa dal sindacato del settore sport e spettacoli, Slc Cgil Palermo.

Lo storico ippodromo della Favorita è chiuso dal 10 marzo scorso per decisione del ministero delle Politiche Agricole per assicurare “la sicurezza e la prevenzione delle infiltrazioni criminali”.

Al termine del sit in una delegazione di sindacalisti e lavoratori è stata ricevuta in Prefettura. “Abbiamo chiesto che si faccia chiarezza in tempi celeri e che allo stesso tempo si trovi un percorso per consentire che le attività dell’Ippodromo  possano riprendere immediatamente con tutte le garanzie di legalità e sicurezza, anche alla luce di un evento internazionale che si terrà il 20 maggio a Palermo, il Gran Premio Federnat. Se non ci sarà una risposta entro il 28 aprile, questa iniziativa di straordinaria importanza per la città potrà saltare” – ha detto  il segretario generale della Slc Cgil, Maurizio Rosso.

Il sindacato ha chiesto in Prefettura la presenza di un presidio delle forze dell’ordine durante le attività sportive. “Rimaniamo preoccupati – aggiunge Rosso, alla fine dell’incontro tra una delegazione e il viceprefetto Umberto Massocco – perché temiamo che se l’apertura dovesse slittare ancora, il montepremi in palio potrebbe essere spostato dal ministero verso altre città, e si potrebbe sancire la chiusura definitiva dell’Ippodromo di Palermo. Abbiamo ribadito la richiesta di aiuto al ministero e a tutte le istituzioni politiche territoriali in difesa di una struttura storica e di punta dal punto di vista sportivo, turistico e culturale, fondamentale per l’occupazione che garantisce, sia di lavoro stabile che occasionale, che la città non può rischiare di perdere”.

Sostegno alla magistratura e al contempo ai lavoratori arriva dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando. “Non si può trascurare – aggiunge Orlando -, che al di là del fenomeno sportivo e ludico, l’ippodromo costituisce l’unica fonte di reddito e di sostentamento per la maggior parte degli operatori dell’indotto e per i rispettivi nuclei familiari, che proprio in un percorso di legalità devono trovare garanzie e tutele”. (Fonte Italpress)