Ksm all’attacco di Rai Tre dopo la trasmissione REC

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Ksm all’attacco di Rai Tre dopo la trasmissione REC. Il programma, andato in onda domenica sera, conteneva pesanti accuse sulla gestione della società di sicurezza privata. Il Gruppo Basile è proprietario della holding  leader del settore ed ha diffuso una nota.

“Più che di un servizio pubblico si è trattato – si legge nel comunicato – di un vero e proprio killeraggio mediatico di basso profilo giornalistico. Un lavoro eseguito probabilmente su commissione per danneggiare il nostro Gruppo. Abbiamo sempre sostenuto con lealtà e trasparenza il diritto di chi ha il compito di informare l’opinione pubblica, ma in questo caso, così come raccontano le immagini e le fonti utilizzate per screditarci, fatti e notizie sono stati abilmente manipolati, senza tener nel minimo conto il nostro diritto a una replica”.

“Episodi raccontati in modo fazioso e incompleto – continua la nota del Gruppo – sono stati raccolti in una trama narrativa zeppa di congetture e insinuazioni. I contenuti sono gravemente lesivi della reputazione del nostro sistema aziendale e di alcuni dei nostri dirigenti. E’ stato come inserire in un caleidoscopio deformante centinaia di dati per riunirli insieme a comporre un grande contenitore creato ad arte per screditare il nostro gruppo. Fatto ancor più grave alla vigilia della nostra prossima quotazione in Borsa. Dalle stragi di mafia degli anni novanta, passando dalla concorsopoli siciliana, per arrivare alla casta politica, a fatti di corruzione e presunti conflitti di interesse, REC etichetta il nostro Gruppo e i nostri manager come protagonisti in noir e ci addebita ogni male e ogni malcostume possibile. Una ricostruzione che contestiamo in toto. Così come avevamo preannunciato, non resteremo in silenzio. Il nostro staff legale ha già avviato le procedure previste dalla legge per difendere la reputazione, l’onorabilità e l’immagine del  Gruppo. Lo stesso farà ciascuno dei nostri manager e dirigenti attaccati nel corso della puntata. Lo faremo non per mera ripicca ma per difendere anche chi crede nella bontà del nostro operato, per i nostri partner, per chi ci sostiene e si fida di noi e soprattutto per le settemila famiglie che vivono onestamente lavorando con noi” – conclude la proprietà del Gruppo.