La Commissione nazionale antimafia a Trapani e a Castelvetrano

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Tappa in Sicilia per il presidente della commissione Antimafia, Nicola Morra, per la deputata del M5s, Piera Aiello, e per il sottosegretario Vincenzo Santangelo. La delegazione è stata a Trapani e a Castelvetrano per incontrare il procuratore Alfredo Morvillo, il prefetto Tommaso Ricciardi e i magistrati del Tribunale di Trapani e Marsala, esponenti di vertice dell’amministrazione giudiziaria e delle forze dell’ordine. Mentre a Castelvetrano i parlamentari hanno incontrato il commissario prefettizio.

“Qui tutto lo Stato deve essere ‘h 24’ a disposizione dei cittadini perché questa è una Repubblica italiana e non è il libero stato di Matteo Messina Denaro che sono convinto sarà sconfitto”. Lo ha detto il presidente della commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, al termine di un incontro al Municipio di Castelvetrano, con i commissari Salvatore Caccamo, Elisa Borbone e Concetta Maria Musca, alla guida del Comune sciolto per mafia nel giugno 2017.

Morra, che era accompagnato dal sottosegretario ai Rapporti con il parlamento e democrazia diretta, Vincenzo Santangelo, ha aggiunto: “La presenza della commissione antimafia nei luoghi in cui molto spesso lo Stato manda in trincea giovani uomini e giovani donne è significativa della volontà di non volerli fare sentire da soli e abbandonati. C’è la volontà forte da parte dello Stato di volersi riprendere il territorio”.

Riferendosi poi alla presenza nel territorio oltre che della mafia anche di logge massoniche Morra ha osservato: “In Senato c’è un disegno di legge, primo firmatario Elio Lannutti, e che è stato firmato anche da me, che chiede la inconciliabilità tra l’esercizio di funzione pubblica e l’appartenenza ad associazioni segrete, come le logge massoniche. Non abbiamo discusso dei candidati (a Castelvetrano si voterà il prossimo 28 aprile, ndr), eventualmente la discussione si farà a Roma, in funzione del codice che di recente è stato approvato dalla commissione stessa”.

“L’adozione del codice di autoregolamentazione è importante ma non sufficiente. Ci vuole l’impegno di tutte le forze politiche per evitare infiltrazioni nelle istituzioni”, ha detto il presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra, a margine di un incontro in prefettura, rispondendo a Trapani ai cronisti che gli hanno chiesto un commento sulla presenza, tra i candidati alle amministrative di Castelvetrano di soggetti poco limpidi, denunciata dal commissario prefettizio Salvatore Caccamo. “Oggi le liste civiche rappresentano – ha aggiunto – lo specchietto per le allodole: i cosiddetti impresentabili finiscono per essere esclusi dalle liste dei partiti e bypassano gli ostacoli attraverso le liste civiche”.

“La scelta di questa provincia assume oggi anche un valore simbolico – ha detto Santangelo – alla luce dei recenti fatti di cronaca riguardanti l’operazione Artemisia, che hanno portato alla luce inquietanti intrecci tra politica, mafia e massoneria e anche per l’immediata vicinanza alle prossime elezioni amministrative. Oggi possiamo davvero dire che lo Stato è più che mai presente e impegnato incessantemente nel contrasto alla mafia e alla criminalità organizzata”.