La giunta Musumeci nel “buen retiro” di Castelbuono prepara le riforme, assente il “ribelle” Sgarbi

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Il presidente della Regione, Nello Musumeci ha deciso di trascorrere insieme ai componenti della sua giunta tre giorni in “ritiro”, come fanno le squadre di calcio quando devono affrontare una delicata trasferta o un’importante sfida.

Per il “buen retiro” hanno scelto un agriturismo di Castelbuono (Masseria Rocca di Gonato, a quota 1200 metri) tra la nebbia, il vento e il freddo. Riscaldati da un buon bicchiere di vino a dal camino che ha portato tepore alla “tre giorni” voluta da Musumeci, forse per ricaricare le batterie o per fare il punto della situazione alla luce anche del recente risultato elettorale nazionale che, secondo alcuni, potrebbe portare anche ad un rimpasto di giunta subito dopo Pasqua.

Musumeci, nel suo profilo Facebook ha scritto, pubblicando anche la foto: “A mille metri, tra i boschi delle Madonie, insieme alla giunta di governo per discutere, in serenità per tre giorni, di Finanziaria, Bilancio e delle grandi riforme per rimettere la Sicilia in carreggiata. Regola prima: ognuno paga la propria quota”.

In questo “ritiro” manca un componente dell’esecutivo: l’assessore ai Beni Culturali, Vittorio Sgarbi in dissenso con lo stesso Musumeci.

Post scriptum: cambiano i presidenti della Regione, ma i luoghi rimangono gli stessi. Anche il predecessore di Musumeci, Rosario Crocetta per “ricaricare” le batterie preferiva appartarsi in quel di Castelbuono. Evidentemente, l’amena cittadina delle Madonie, immersa tra boschi di lecci e castagni, riserva ai “governatori” della Sicilia un fascino particolare. Sarà il clima? Sarà la quiete? Sarà il buon mangiare e il buon bere? Chissà che prima o poi Castelbuono non possa essere anche luogo di un “laboratorio politico”.