La Lega si slega: al senatore Candiani rispondono i fuoriusciti Aiello e Zizzo

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“E’ incredibile leggere notizie dell’anno scorso rimesse in circolazione utilizzando soggetti che non si rendono conto di essere strumento di chi vuole solo ostacolare l’azione politica della Lega sul territorio”: a dirlo in una nota Stefano Candiani, segretario regionale in Sicilia, che commenta la notizia dell’adesione di alcuni consiglieri al movimento civico dei Circoli della lega dei Meridionali.

“Per di più – chiarisce Candiani – si tratta di persone già sospese o espulse dal partito diversi mesi addietro per gravi violazioni di quel rivoluzionario codice etico che ci siamo dati in Sicilia. Figure alle quali, nonostante tutto, solo lo scorso mese di febbraio era stata data ancora attenzione perché la Lega è sempre pronta a riabbracciare chi comprende l’importanza fondamentale di rispettare l’organizzazione e le regole interne al partito, vere garanzie per l’affermazione di quel sano principio meritocratico in una terra in cui sino ad oggi si è preferito privilegiarne altri, come quello degli amici e degli amici degli amici, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti”.

“Il senatore Candiani mente sapendo di mentire e non possiamo tacere di fronte alla distorsione della verità. Già a marzo scorso, in seguito ad un incontro con il leader della Lega Salvini, eravamo stati reintegrati nel partito, ma le pressioni della dirigenza locale hanno fatto sì che la decisione presa fosse elusa”. Lo affermano Andrea Aiello, vicepresidente e consigliere della quinta circoscrizione di Palermo, e Anna Zizzo, consigliera comunale di Bagheria, che replicano così alle affermazioni del commissario regionale della Lega in Sicilia, sull’adesione ai Circoli della Lega dei Meridionali, il movimento civico guidato da Salvatore Albelice, dei consiglieri a cui stanno facendo seguito quelle di diversi altri amministratori.

“Probabilmente perché il nostro lavoro sul territorio dava fastidio a chi, invece, aveva interessi di casta e di gestione ad personam del partito – scrivono in una nota -. Motivo per il quale è stato più semplice toglierci di mezzo, politicamente parlando. Se questo è il modo di gestire localmente un partito, che invece dovrebbe muoversi su linee democratiche e a tutela del territorio, il finale del film è già scritto”. “Il nostro percorso politico nella Lega – aggiungono Aiello e Zizzo – è iniziato sin da quando il partito non aveva ancora raggiunto quei risultati elettorali, poi ottenuti con le Europee, grazie anche al nostro lavoro svolto nel territorio di Palermo e della provincia. L’operato da parte dei delegati del commissario Candiani ha dato a tutti noi la certezza che il partito in Sicilia ha subito una vera e propria metamorfosi”.

Aiello e Zizzo precisano di aver tentato un dibattito interno ed aver atteso mesi “poi è arrivata l’espulsione solo per aver posto un tema legittimo all’interno di una gestione politica che ci vedeva sempre ai margini e priva di dialettica, Dunque, preso atto dell’indisponibilità a dare seguito alle precise indicazioni di Salvini – aggiungono – e senza una reale guida e visione per la nostra terra, abbiamo compreso che non potevamo più attendere tempi e logiche inspiegabili. Senza polemica abbiamo preso atto della situazione di stallo e deciso un nuovo percorso nel massimo rispetto di tutti”.

Intanto, hanno lasciato la Lega anche il commissario cittadino a Marsala Mauro Plescia, mentre il gruppo consiliare della ‘Lega con Salvini’ del comune di Cassaro, in provincia di Siracusa, ha cambiato nome in ‘Cassaro protagonista’ come ha comunicato il consigliere Nello Bongiovanni che non ha lesinato critiche: “Purtroppo nella Lega in provincia di Siracusa può aderire soltanto chi dice sempre sì a una classe dirigente scelta dall’alto – dice – Dispiace tanto ma con soggetti che stanno usando la Lega solo per opportunismo personale, con sindaci che votano delibere a favore degli immigrati e oggi paladini della Lega, con personalità raccomandate da ex senatori, non può avere né il mio consenso né il mio onesto contributo”.

Infine, ad Agrigento l’eurodeputato Annalisa Tardino è stata nominata commissario cittadino per tamponare le fughe che hanno visto già le dimissioni di Nuccia Palermo, consigliere comunale, e quelle dell’ex commissario Francesco Di Mare.