La nave Alan Kurdi, con 150 migranti a bordo, alla ricerca di un porto in Sicilia

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La nave Alan Kurdi, della Ong Sea Eye, con a bordo 150 migranti soccorsi lunedì in due diverse operazioni, sta puntando verso la Sicilia nord-occidentale per cercare riparo a causa dell’avvicinarsi del maltempo.

Le autorità italiane e tedesche, secondo i responsabili della Ong, sono state già informate. Nella notte una persona è stata evacuata dalla Guardia costiera italiana che ha raggiunto la Alan Kurdi a largo di Lampedusa.

La situazione a bordo, intanto, sta diventando sempre più tesa in quanto la nave non è predisposta per una sistemazione a lungo termine, in un tempo indefinito, di così tante persone.

Durante la notte, il capitano Bärbel Beuse ha insistito sulla richiesta di cibo, medicine e carburante: “Abbiamo urgente bisogno di cibo nelle prossime 48 ore”. Secondo quanto ricostruisce la Ong, l’aiuto richiesto al Centro di Coordinamento per il Soccorso in Mare (Mrcc) di Roma è stato rifiutato poiché, è stato spiegato, da Lampedusa e Linosa non ci sono imbarcazioni disponibili per questo tipo di trasporto. Un aiuto respinto anche da Malta.

Ora anche la Libia, come Italia e Malta, ha dichiarato i propri porti non sicuri. In queste ore, riferisce Sea-Eye, la Libia sta vietando a una nave della Guardia costiera libica con 280 persone a bordo di entrare in un porto locale.