La Russa a Palermo lancia la volata a Fratelli d’Italia e Ismaele La Vardera

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la russa a palermo

Fratelli d’Italia scende in campo con Ignazio La Russa oggi a Palermo a sostegno della lista che corre con Ismaele La Vardera candidato sindaco. Accompagnato dal responsabile dell’organizzazione del partito della Meloni, Francesco Lollobrigida, La Russa ha incontrato giornalisti e sostenitori nel comitato elettorale della coalizione che supporta l’ex Iena.

A fare da padroni di casa il presidente de “il Centrodestra” Alessandro Fontanini e i responsabili regionali e provinciali di Fratelli d’Italia Giampiero Cannella e Raoul Russo, insieme, ovviamente, ad Ismaele La Vardera.

Ad aprire la conferenza stampa è stato il leader regionale di Fratelli d’Italia Giampiero Cannella.  “Leoluca Orlando è considerato da molti l’usato sicuro, per noi è il vecchio da rimuovere – ha attaccato -. Di Ferrandelli non si conosce neppure la proposta politica, ma trovo singolare che diventi l’alfiere del centrodestra”. Infine, il M5s che è “un problema più psichiatrico che politico”.

Centrodestra spaccato in Sicilia per le amministrative dell’11 giugno. Un fronte diviso ma non per colpa di Fratelli d’Italia. “Noi abbiamo sempre lavorato all’unità del centrodestra, ma non sempre abbiamo trovato nei nostri alleati la stessa coerenza” – ha aggiunto Cannella, per il quale l’appuntamento elettorale del capoluogo siciliano ha “un’importanza fondamentale perché precede le regionali e le politiche”.

“Vogliamo rappresentare un’alternativa di chiarezza e di trasparenza, mai come ora si è assistito a un mercato delle candidature – gli ha fatto eco Raoul Russo, coordinatore provinciale Fratelli d’Italia -. Con questo schieramento vogliamo costruire a Palermo un esempio nazionale in cui la chiarezza delle idee è il valore aggiunto”.

E per il giovanissimo candidato La Russa ha speso parole di elogio. “Ismaele è il nostro Dybala. Per vincere servono coraggio, innovazione, passione ed entusiasmo sposati ovviamente con la capacità. Il nostro incontro con Ismaele è stato un colpo di fulmine, abbiamo individuato in lui tutte le caratteristiche che servono per vincere e amministrare una città – ha detto l’ex ministro della Difesa -. Qualcuno ci dice che è troppo giovane e troppo inesperto, lo dicevano anche di Dybala, che, invece, ha ridicolizzato i Golia del calcio europeo”.

La scelta di Fratelli d’Italia, ha sottolineato La Russa, vuole unire il centrodestra perché le uniche fratture si sono avute quando Forza Italia con il Patto del Nazareno veleggiava in sintonia con il centrosinistra. Qui a Palermo – ha sottolineato – non c’è stata la possibilità di individuare un candidato comune, che rispecchiasse i nostri valori e la nostra concezione della politica”.

Battute a gogò  sia sul sindaco uscente che sullo sfidante leader dei “Coraggiosi”. “Orlando è considerato un usato sicuro – ha detto La Russa -, ma dopo cinque anni l’usato diventa non da rottamare ma sicuramente meno sicuro”. E Ferrandelli? “Fernandelli – dice scherzando sul cognome dell’ex dem appoggiato da forzisti e cuffariani – non si sa se sia più don Camillo o Peppone. Ha fatto entrambi e noi i fritti misti se non sono di pesce fresco non li gradiamo”.

E su Leoluca Orlando è andato giù pesante anche Francesco Lollobrigida. “Non è più possibile votare una persona che, seppur a fasi alterne, fa il sindaco fin dal 1985. Fratelli d’Italia – ha aggiunto – ha fatto una scommessa coerente e proiettata verso il futuro”. (A cura di Sefy Aiello – Foto di Igor Petyx)