La vertenza Blutec di Termini Imerese oggi sul tavolo del Mise

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La vertenza Blutec di Termini Imerese oggi pomeriggio sul tavolo del ministero dello Sviluppo economico.  Al vertice romano saranno presenti l sindaco termitano Francesco Giunta, il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, i rappresentanti di Invitalia, i delegati Blutec, e i segretari nazionali e territoriali di Fim, Fiom, Uilm e Ugl.

Nei giorni scorsi, a seguito della conferenza dei capi gruppo del consiglio comunale, d’intesa con il presidente del Consiglio Anna Amoroso, è stato deciso di attivare un tavolo tecnico dedicato anche alla complicata vertenza degli operai dell’ex indotto Fiat di Termini Imerese.

La riunione si è tenuta l’1 ottobre alle presenza dei parlamentari regionali e nazionali, degli amministratori del comprensorio e dei sindacati. A conclusione del tavolo è stato deciso di preparare un documento congiunto da presentare al governo nazionale per realizzare una proposta senza colore politico sottoscritta da tutte le parti interessate.

“E’ una Termini imerese dimenticata senza una soluzione, senza una idea di ripartita, senza che sia stato rispettato l’Accordo di programma per il rilancio del Polo industriale – ha affermato il presidente del consiglio comunale di Termini Imerese, Anna Amoroso – è necessario che il governo regionale riprenda in mano la situazione di Termini Imerese ormai obsoleta, e la aggiorni in accordo con il governo nazionale. Si chiede attenzione responsabile e impegno costante. Non è più tempo per le parole, è ora di passare ai fatti”.

Alla presenza di parlamentari regionali e nazionali si è parlato degli “invisibili”, i lavoratori dell’indotto che da mesi non ricevono stipendio, ne indennità di cassa integrazione. Per il sindaco di Termini Imerese, Francesco Giunta, si tratta anche di “consentire ai tanti lavoratori dell’indotto di riacquistare la serenità perduta per se stessi e per le loro famiglie. Non posso che augurarmi che dopo gli impegni presi dal M5s, il ministro Di Maio sia presente oggi al Mise”.