L’accusa di Musumeci: “Sono capo di un governo senza maggioranza”

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rimpasto in regione

Un governo senza maggioranza, Nello Musumeci non fa mistero della singolare condizione del suo esecutivo. Fin dalle battute iniziali della legislatura il presidente della Regione aveva segnalato l’anomalia dovuta, non soltanto ai numeri usciti dalle scorse elezioni regionali, ma anche dall’atteggiamento di alcuni parlamentari del centrodestra.

“Non so cosa sia la maggioranza e questo governo dal primo giorno non ha maggioranza parlamentare. Noi abbiamo una coalizione e in questa coalizione sta chi ci vuole stare. Che poi alcuni deputati abbiano avvertito ieri l’esigenza di uscire dall’Aula è un problema su cui non posso sindacare. Non è compito mio, non mi occupo della geografia politica e del comportamento dei deputati, perché sono convinto che un deputato all’opposizione possa votare un provvedimento del governo con la stessa responsabilità di un deputato della coalizione” – ha detto Musumeci, a proposito dell’uscita ieri di sei deputati della maggioranza mentre all’Ars si votava il testo sui debiti fuori bilancio.

Per il governatore è inutile persino convocare un vertice di maggioranza. “Serve quando ci sono le maggioranze – ha puntualizzato Musumeci – quando non ci sono serve il senso di responsabilità singolo e collettivo. E’ chiaro che apprezzo i deputati che vedo spesso in Aula, un po’ meno quelli che vedo raramente o solo in campagna elettorale o nel mio studio”.

A chi riferiva il governatore siciliano? Ai tanti malpancisti dei partiti del centrodestra che in Forza Italia o nell’Udc tentano di far pesare il loro voto per appesantire la posizione personale. Un atteggiamento che non risparmia nessuno dei partiti rappresentati a Sala d’Ercole.