L’Aiop Sicilia scende in campo contro la fuga dei cervelli e le lunghe liste di attesa

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L’Aiop scende in campo contro la fuga dei cervelli e per ridurre le liste d’attesa. Nel recente incontro in commissione Sanità all’Assemblea regionale siciliana, il presidente regionale dell’Associazione ospedalità privata, Marco Ferlazzo, ha illustrato un progetto per migliorare e rendere più efficiente il sistema dell’assistenza sanitaria nell’Isola, per andare incontro alla domanda di Salute dei Cittadini.

“Oggi l’Aiop si propone di offrire il proprio contributo per arginare la fuga dei giovani dalla nostra Isola, investendo in formazione e chiedendo, al contempo, delle agevolazioni fiscali per favorire l’assunzione di giovani, in particolare, per alcune figure professionali che ancora sono insufficienti. Attualmente, infatti, nonostante si registri in Sicilia un indice di disoccupazione superiore al 20%, nella nostra isola mancano alcune figure professionali necessarie alle aziende sanitarie (anestesisti, radioterapisti, tecnici di radiologia ecc) – afferma Ferlazzo -. Per aiutare a risolvere la problematica si potrebbero creare dei percorsi di apprendistato di alta formazione, qualificanti per alte figure professionali sanitarie e non e nel management ospedaliero, a partire dalle strutture ospedaliere private che gia’ sono nella rete formativa del Miur e che sono già sede di scuola di specializzazione”.

“E’ tuttavia evidente che la creazione di nuove scuole di specializzazione – spiega – non può che essere subordinato all’aumento delle prestazioni rese dalle strutture e ad una copertura economica delle stesse. Sarebbe opportuno, quindi, creare un percorso virtuoso per cui aumentare l’offerta bilancerebbe il costo per la formazione dello specializzando (ex borse di studio regionali) e aumenterebbe di conseguenza l’ammontare delle borse di studio “Hospita/ Private”. Sul versante delle liste d’attesa, l’Aiop sottolinea l’opportunita’ per la Regione di utilizzare le risorse del comparto privato accreditato per la riduzione dei tempi per visite, esami e cure avendo, la maggior parte degli ospedali privati, anche diversi ambulatori accreditati per l’esterno.