L’Arco Azzurro torna fruibile anche da terra, aperto da domenica prossima

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arco azzurro

L’Arco Azzurro, lo spettacolare monumento di roccia che si apre dalla costa di Santa Flavia a quella di Aspra e reso famoso per uno spot dei Baci Perugina, sarà fruibile anche da terra a partire da domenica prossima. Un’opportunità resa possibile da una convenzione firmata tra il Comune di Bagheria con l’associazione temporanea di scopo formata dalle associazioni Natura e Cultura, Sigea, Lipu, Asd Master e la Coop Lavoro e Solidarietà, cui è stata affidata la gestione dell’area di proprietà comunale.

Confiscato alla mafia, l’Arco Azzurro, noto anche come “l’Arco dei Baci”, è stato riconosciuto bene ambientale e sito di interesse comunitario e l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) l’ha inserito tra i siti geologici di maggiore interesse a livello nazionale.

Era il 30 maggio del 1983 quando uno dei boss di Ciaculli, Nicola Prestifilippo, fece erigere uno scheletro di cemento che solo dopo decenni, e varie peripezie burocratiche, è stato abbattuto. Acquistato dal Comune di Bagheria dopo la confisca alla mafia, il ponte naturale è stato riqualificato con tecniche ed interventi a bassissimo impatto ambientale per preservare l’ecosistema del luogo. I lavori sono stati ultimati il 30 aprile 2010, grazie ad un finanziamento concesso dall’assessorato regionale Territorio e Ambiente.

Adesso il Comune ne ha affidato la gestione a un gruppo di associazioni. La terrazza sull’Arco Azzurro potrà essere visitata tutti i giorni pagando un contributo di 2 euro che serviranno per la gestione, la manutenzione e la pulizia dei luoghi. Lungo il perimetro dell’area sono anche stati installati cinque pannelli didattici che spiegano oltre la storia del luogo, la geologia dell’arco, la flora e la fauna e l’ambiente marino che lo circonda.