L’Ars approva il “collegato bis” con una serie di norme senza spese

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Dopo lo stop del Governo a tutte le leggi che prevedono nuova spesa per mancanza di copertura finanziaria, in Aula oggi è approdato un testo di 36 articoli. I lavori, presieduti dal vice presidente Roberto Di Mauro, sono andati avanti per circa tre ore e Sala d’Ercole ha dato il via libera a una serie di norme, che non comportano nuove uscite per le casse in rosso della Regione.

C’è la norma sui palafrenieri che promossi tutti a istruttori dovranno tornare a curarsi dei cavalli in dotazione all’Istituto per l’incremento ippico; via libera anche allo sviluppo di una piattaforma informatica multifunzionale Blockchain per l’applicazione ai servizi di tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti agroalimentari.

E ancora, via libera nel collegato bis alla norma ordinamentale del Fondo Sicilia, a quella sul Made in Sicily, alla regolarizzazione degli oneri previdenziali e assistenziali per i lavoratori delle società e i consorzi d’ambito del settore dei rifiuti, alle disposizioni in materia di Autorità d’ambito ottimali poste in liquidazione, al riutilizzo dei fanghi provenienti dalla depurazione delle acque reflue, al contrasto al dissipamento delle sabbie individuate nei fondali. Sono alcune delle norme del “collegato bis” approvate nel pomeriggio dall’Ars. Disco verde anche per i provvedimenti in favore dei lavoratori Lsu Almaviva e quelli dell’ex Pumex. Passa l’articolo che dà il via libera alle Strade dei percorsi letterari di Sicilia.

Il via libera alle norme nel collegato bis arriva senza troppi scossoni e il Governo è stato battuto in Aula solo una volta. Il voto segreto ha affossato l’articolo che introduceva l’Osservatorio del Florovivaismo e del paesaggio rurale del Mediterraneo. “La bocciatura dell’articolo penalizza un intero settore – dice Pino Galluzzo, deputato di DiventeràBellissima -. Per colpa del voto contrario di Pd e M5S viene così impedito un importante potenziamento tramite studi in materia di innovazione e internazionalizzazione. Sarebbe stato un supporto indispensabile per il sistema regionale delle imprese della filiera florovivaistica, con la previsione pure di programmi di ricerca a carattere europeo e di ulteriori piani di finanziamento”.

Via libera alla nuova composizione del Comitato regionale per la programmazione sportiva. Durante l’esame del collegato bis all’Assemblea regionale siciliana, Sala d’Ercole ha approvato la norma. “Dopo una guerra in Aula, combattuta a colpi di emendamenti – commenta la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Roberta Schillaci, prima firmataria dell’atto – sono orgogliosa del risultato raggiunto. Con questo provvedimento si assicura una partecipazione più ampia e si dà voce ai vari protagonisti del mondo dello sport, chiamati a sedere in questo organismo, dove potranno far sentire la propria voce, interloquendo direttamente con l’assessore regionale competente, senza filtri, nel processo di pianificazione degli eventi sportivi”. Per la pentastellata con questo emendamento è stato possibile “riparare a una disattenzione, verificatasi durante il dibattito in V commissione, a causa della quale non era stato preso in considerazione il coinvolgimento del Cip (Comitato italiano paralimpico) nel Comitato regionale in questione. Il Cip è riconosciuto a livello nazionale come ente pubblico, di pari dignità del Coni, pertanto meritava certamente di essere inserito tra i protagonisti della programmazione sportiva”, conclude la parlamentare a Cinque Stelle.

Le norme accantonate saranno affrontate nella prossima seduta parlamentare prevista martedì 1 ottobre alle 16. (ANSA)