L’attività di un anno degli “agenti a quattro zampe” della Squadra cinofili della polizia

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squadra cinifili

Tempo di bilanci per la Squadra cinofili della polizia di Stato a Palermo. I cani “con il distintivo” offrono un costante contributo nei campi dell’antidroga, dell’antiesplosivo e nella ricerca e soccorso.

La Squadra cinofili della questura realizza tali attività, operando all’interno di un bacino molto ampio che comprende le province della Sicilia Occidentale. C’è stato quindi tanto lavoro, lo scorso anno, per un reparto in cui i quadrupedi ed i loro conduttori hanno operato in perfetta sinergia, contribuendo a mantenere elevati standard di sicurezza su un’ampia fetta di territorio siciliano.

Complessivamente, grazie al lavoro dei cani poliziotto, sono stati sequestrati 160 chili. di marjuana, 12 chili. di cocaina, 1 chilo di eroina, 23 grammi di crack, 26 proiettili, sei detonatori ed 1 chilogrammo di polveri varie.

Tanti sono stati gli interventi della Squadra cinofili, sia nel contesto di attività di prevenzione – operazione “scuole sicure”, controllo di passeggeri di motonavi in arrivo nel capoluogo, bonifica di percorsi e di siti d’interesse in occasione di eventi – sia nell’ambito di attività investigativa.

Seppur meno frequente ma non meno importante è stata l’attività delle unità cinofile di ricerca tracce ematiche/resti umani: si è, per esempio, pervenuti nel corso dell’anno al ritrovamento di un’anziano nell’agrigentino che si era smarrito nelle campagne di quel territorio; sono stati ritrovati resti umani nel territorio di Caccamo riconducibili ad un uomo scomparso 18 mesi fa da Capaci e poi risultato vittima di omicidio da parte di un socio in affari; sono state rinvenute tracce ematiche all’interno dell’appartamento di una donna scomparsa a Salemi nel contesto di un delitto di omicidio, brillantemente risolto dagli inquirenti anche grazie alla scoperta di tali tracce dai cinofili della questura di Palermo.

E’, inoltre, non meno significativo il contributo fornito dalle Unità cinofile alla veicolazione ed alla promozione del concetto di legalità verso i giovani, attraverso le sempre tanto apprezzate dimostrazioni e simulazioni di intervento, nel contesto di appositi incontri con scolaresche, di scena all’interno della Caserma “Pietro Lungaro” o delle stesse sedi scolastiche.