Le minacce al gestore del Reloj : “Mi devi mettere quello o scoppia la terza guerra mondiale”

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Minacce, nemmeno tanto velate, al gestore del Reloj, noto locale notturno palermitano finito nel mirino dei clan. “Tu mi devi mettere Vincenzo! Chi ti resta fuori, ti resta fuori. Ti spiego una cosa… Tu hai due figli vero? Sono la tua vita, vero? Il Signore ci deve guardare i tuoi figli…”.

Era questo il tenore delle minacce intercettate e registrate dagli investigatori dei carabinieri e che hanno condotto all’operazione Octopus. Intimidazioni rivolte al proprietario del locale da parte di esponenti vicini a cosa nostra e volte a fare assumere un bodyguard.

Secondo l’accusa, Massimo Mulè, uno degli arrestati, avrebbe imposto al gestore del locale e al responsabile del servizio di sicurezza, “la presenza di Vincenzo Di Grazia come operatore della sicurezza durante lo svolgimento delle serate organizzate. Con la minaccia – scrive il gip – consistita nel prospettare gravi ripercussioni laddove non avessero ottemperato alle loro richieste”.

“A me non interessa niente – dice Andrea Catalano, a cui Mulè chiese di occuparsi della faccenda – tu mi devi mettere Vincenzo”.